Sospesi gli effetti del “via libera” al progetto dato dal TAR a luglio

Il Consiglio di Stato ha sospeso il pronunciamento con il quale in estate il Tribunale Amministrativo aveva dato il “via libera” alla realizzazione dell’impianto di produzione di energia elettrica con una centrale a pannelli fotovoltaici nell’area della Chiesaccia di Fornoli. Dunque per il momento resta l’incertezza sul futuro dell’impianto proposto dalla società Franca Villa srl e contro il quale nel 2023 avevano presentato opposizione sia il Comune di Villafranca, nel cui territorio rientra l’area, sia il Ministero della Cultura attraverso la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara. Tra le motivazioni del “no” ai pannelli fotovoltaici il fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto a ridosso di un bene tutelato com’è appunto la chiesa medievale di Santa Maria Assunta di Groppofosco, la “Chiesaccia appunto.

La società era ricorsa al TAR che a luglio le aveva dato ragione aprendo così la strada alla realizzazione dell’impianto. Ma contro il pronunciamento il Ministero ha deciso di ricorrere al grado superiore di giudizio davanti alla corte del Consiglio di Stato che nei giorni scorsi ha sospeso gli effetti della delibera del Tribunale Amministrativo in attesa di decidere nel merito. Sul tavolo ci sono due interessi pubblici apparentemente inconciliabili: da un lato la costruzione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, dall’altro la tutela del paesaggio naturale e antropico. A breve dovrebbe essere resa nota la data dell’udienza per la decisione definitiva. Intanto c’è da rilevare che nelle scorse settimane erano stati rimossi i rifiuti scaricati abusivamente nel piazzale ai margini della Statale in loc. Il Pino la cui presenza avevamo segnalato sul nostro settimanale. Purtroppo però altri rifiuti sono stati quasi subito ricollocati nello spazio che si affaccia proprio sull’area fluviale dove sorge l’antica chiesa.
(p. biss.)



