Una rinascita, anche grazie agli investimenti europei, testimoniato dalla crescita di iscrizioni agli istituti Agrari

Tradizione, innovazione, passione, qualità, salubrità, arte… tutto racchiuso nella parola “agricoltura”, nelle cornici delle nostre campagne lasciate, per troppo tempo, a disposizione degli animali, soprattutto degli ungulati che causano enormi danni, anche in Lunigiana. Fortunatamente, dati alla mano, si registra il ritorno di tanti giovani al lavoro agricolo. Di fronte all’invecchiamento dei contadini si stanno intensificando gli sforzi, in Europa in generale e in Italia in particolare, per sostenere le giovani generazioni a divenire agricoltori esperti, con manodopera qualificata, grazie a pacchetti di sovvenzioni ad hoc, come prestiti, sussidi al reddito, consulenze gratuite. Misure di sviluppo rurale sono sostenute anche dall’iniziativa “Giovani agricoltori” e dal “Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale” (FEASR). Ragazzi e ragazze si impegnano, con competenza e creatività, a portare il biologico nelle aziende usando pure macchine agricole rese funzionanti con oli e grassi biodegradabili. Un grande investimento nel totale rispetto dell’ambiente, a cui la natura risponde egregiamente. Insomma vere e grandi rivoluzioni che già si riscontrano nelle cantine italiane che producono vini pregiati apprezzati all’estero. Parecchie di esse, infatti, si stanno rapidamente convertendo al biologico e questo corrisponde non solo ad una maggiore qualità, ma pure ad un giusto rispetto verso il territorio. Con il biologico rinasce il punto d’incontro tra l’antico e il moderno. Si riscoprono i sapori e i profumi di una volta, dando spazio a tecniche di lavorazione di ultima generazione. Proprio queste hanno dato impulso all’entusiasmo dei giovani riavvicinandoli alla produzione dei tanti prodotti che arrivano, quotidianamente, sulle nostre tavole. In aumento gli studenti frequentanti gli Istituti “Agraria” (noto, a casa nostra quello di Fivizzano – Soliera) allo scopo di prendere in mano le redini delle aziende di famiglia o di iniziare in proprio portando freschezza ed innovazione con particolare attenzione alla sostenibilità. Va rimarcato il forte impulso dato dalle donne nel settore agroalimentare, permettendone un proficuo decollo, anche a vantaggio del turismo. Sempre più numerosi, infatti, gli appuntamenti legati agli agriturismi che offrono degustazioni di cibi locali permettendo al pubblico la possibilità di trascorrere giornate serene, in mezzo alla natura assaporando prelibatezze di comprovata eccellenza. Sostenere le giovani generazioni non solo migliora la competitività futura dell’agricoltura, ma contribuisce a garantire l’approvvigionamento alimentare per gli anni che verranno.
Ivana Fornesi



