Presidio organizzato a Ponte Vecchio

Uniti per la pace: un coro a più voci, organizzato per sensibilizzare le persone contro gli orrori della guerra. Su Ponte Vecchio, a Villafranca, è stato organizzato un presidio, ‘Uniti per la pace’, aperto tutte le associazioni, a patto che ci fossero solo bandiere arcobaleno e nessun altro slogan. L’appuntamento è riuscito, tante persone si sono ritrovate per parlare di pace, rifiutare la guerra e far sentire la propria voce. Tra i primi ad aderire alla manifestazione, promossa da Mario Guastalli di Villafranca in movimento, c’è stato Alberto Silvani, vescovo emerito di Volterra, originario di Virgoletta. Ha letto un accorato appello alla pace. “Ho accettato subito l’invito a partecipare alla manifestazione – ha detto -, con la benedizione del nostro vescovo Fra Mario, per portare un piccolissimo contributo per la pace, sono contento per l’adesione e la partecipazione numerosa di tante persone e associazioni. Villafranca, lo dice il nome stesso, è città libera da oppressioni e città della pace; mentre noi siamo qui a manifestare pacificamente, qualcuno vive le privazioni e l’incubo della guerra. La pace non è semplice assenza di guerra, è libera comunicazione e convivenza tra esseri umani, non è solo quieto vivere ma è uno stile di vita, un’opera da costruire. La pace è un cammino in salita, occorre una rivoluzione di mentalità, non è un dato ma una conquista, il prodotto di un impegno. Chi lotta per la pace è realista, non c’è futuro se non lavorando assieme”. “Mentre le persone manifestano a Roma – ha aggiunto Guastalli – noi manifestiamo nel nostro comune, ringrazio tutti coloro che hanno aderito, per far sì che le cose vadano meglio, vadano verso la pace”.

Sul ponte tante bandiere con l’arcobaleno della pace, uomini, donne, giovani di molte associazioni locali come Legambiente, Anspi, Anpi, Misericordia, gruppi parrocchiali e Arci. “La pace è un segno di rispetto tra le persone – ha detto poi Mara Cavalli dell’associazione Alberico Benedicenti -, nella pace ci sono benessere e arricchimento culturale, noi siamo contro la guerra che porta distruzione, disperazione e morte, siamo figli ed eredi di una cultura che viene da lontano, crediamo nella nostra Costituzione che la ripudia”. “La guerra è fatta della sofferenza dei piccoli e dei singoli – ha aggiunto il parroco di Villafranca Don Giovanni Barbieri -, le guerre iniziano perché non si riesce a parlare tra le persone, alcuni diranno che manifestare è inutile, in realtà la pace è di tutti e ha bisogno di tutti e tutti devono vedere quanto è grande la nostra voglia di pace”.
(Monica Leoncini)



