Risolti i problemi per la telefonia mobile, ma si contesta il danno al paesaggio
Un rimedio peggiore del danno… non si può certo usare questa espressione per quanto concerne l’istallazione al Pradaccio dell’antenna che consente, finalmente, l’utilizzo della telefonia mobile agli abitanti di San Terenzo Monti e dei paesi della Valle del Bardine, da sempre costretti al silenzio nei collegamenti, con disagi di non poco conto, anche per le situazioni di emergenza. Era attesa e reclamata da lungo tempo e, quindi, una volta informati dell’inizio dei lavori dalla ditta incaricata di collocarla, era stata manifestata, da parte di tutti, piena soddisfazione per l’intervento, che avrebbe risolto annosi problemi. Nessuno immaginava che il pilone e l’impianto di diffusione avessero dimensioni gigantesche tali da arrecare un evidente danno di immagine al paesaggio, all’abitato e al vicino monumento dell’eccidio, opera dell’artista Pietro Cascella. Da qui le proteste di numerosi abitanti e le dure critiche sia alla maggioranza che alla minoranza comunali, ma anche alla Diocesi, proprietaria del terreno. Tutti sono accusati di non aver fatto alcun sopralluogo, di non aver mostrato nessuna mappa che indicasse il sito di posizionamento del “mostro”, come è stata definita l’antenna. Non si conoscono ancora le risposte alle accuse di disinteresse per il problema. Certo è, che quel sito permette un’ampia panoramica su tutta la vallata e che fu scelto, proprio per questo motivo, per il posizionamento del monumento. Sarà possibile, a questo stato dell’opera, una soluzione diversa? A.F.



