Il mistero per il quale una donna, Maria, è divenuta Madre di Dio

Un libro di meditazioni su Maria, tramite indispensabile per il rapporto tra il Cristo e l’uomo. Questa l’opera di don Divo Barsotti “Maria nel mistero del Cristo” uscita per i tipi delle Edizioni San Paolo. “La grazia che viene comunicata al mondo è la grazia che prima di tutto viene comunicata a Maria: è in Maria che noi possediamo la grazia”, così scriveva don Barsotti in questo testo profondo e ricco di spunti e riflessioni su Maria, senza la quale “l’uomo non può vivere un qualunque rapporto con il Cristo”, perché se “unico è il rapporto del Figlio con il Padre e unico il rapporto del Padre con il Figlio, così, nella creazione, il rapporto di Dio con l’uomo è il rapporto di Gesù con Maria e il rapporto di Maria con Gesù”.
Nel sesto capitolo, dedicato alla divina maternità, l’autore affermava: “La grazia che viene comunicata al mondo è la grazia che prima di tutto viene comunicata a Maria: è in Maria che noi possediamo la grazia. La grazia, che dal capo discende alle membra del corpo mistico, passa attraverso la Vergine, è partecipata al mondo perché prima di tutti è posseduta dalla Vergine pura.
È nel mistero della divina Maternità che si realizza il mistero stesso della grazia, cioè di una comunicazione di Dio all’umanità. Dio si è dato all’umanità nel realizzare questo mistero per il quale una donna è divenuta Madre di Dio. Maria si è data allo Spirito per divenire la Madre del Cristo e Dio si è fatto, per questo, totalmente suo Figlio. Ma anche il Figlio di Dio prima di tutti e sopra ogni altra creatura si è dato a lei, è divenuto Figlio suo, la sua vera ricchezza e la sua gioia. È da lei che lo riceviamo. Per questo come essa è la Madre di Gesù così è la Madre della Chiesa. […] L’uomo non può vivere un qualunque rapporto con il Cristo che essendo in Maria”.
Ella è colei che si dona a Dio pienamente, ma al tempo stesso è colei che riceve Dio pienamente, corpo anima e divinità. Ella è colei che ama Dio perfettamente in umiltà, purezza e pienezza, ma è anche colei che ama gli uomini peccatori, coloro per i quali Dio si è abbassato fino a farsi uno di loro, conoscendone la vita e la morte. Ella è colei che come cristallo trasparente è pervasa dalla luce della santità di Dio e la riflette, trasparente diaframma su quei figli che le sono stati affidati ai pidi della croce. Questa è la mistica mariana che traspare dalle pagine di questo volume, un capolavoro del sacerdote toscano (Papaia, Pisa, 1914 – Firenze, 2006) di cui ricorre quest’anno il quindicesimo anniversario della morte e per il quale presso l’Arcidiocesi di Firenze è stata avviata la pratica per l’introduzione della causa di beatificazione.
Fondatore della Comunità dei Figli di Dio, famiglia religiosa di monaci che vivono in case di vita comune, suore e laici consacrati che vivono nel mondo: una realtà che conta in tutto circa duemila membri. Vicino alla sensibilità del cristianesimo orientale, don Barsotti, ha insegnato teologia per oltre trent’anni presso la Facoltà teologica di Firenze ed ha vinto parecchi premi letterari come scrittore religioso.

don Fabio Arduino