Baracchini: “Il distretto sanitario resterà in via Mazzini”

Lo spostamento d’urgenza dei servizi socio-sanitari all’ospedale di Pontremoli crea polemiche

Il piazzale interno del distretto sanitario a Pontremoli in piazza Dodi
Il piazzale interno del distretto sanitario a Pontremoli in piazza Dodi

La scorsa settimana abbiamo dato notizia della temporanea chiusura del distretto sanitario in piazza Dodi a Pontremoli, dove si trovano alcuni ambulatori specialistici territoriali e il Centro prelievi per le analisi del sangue. Una decisione che si era resa necessaria, secondo l’Asl, dopo che lo scorso 22 aprile si era verificata la caduta di pezzi d’intonaco dal soffitto del porticato, creando anche potenziali rischi per gli utenti. Il distacco si è infatti verificato nelle vicinanze del percorso agevolato predisposto dall’Asl per permettere agli utenti, in tempi di pandemia, di accedere in modo sicuro al distretto. Per non correre rischi, si è quindi scelto di trasferire i servizi presenti nel distretto all’ospedale di Pontremoli, nei locali dei servizi territoriali denominati “Rustico”. Sulla vicenda si è quindi innestata una polemica tra l’Amministrazione e il Comitato salute pubblica Alta Lunigiana. Quest’ultimo sostiene che era lecito attendersi il crollo visto le condizioni in cui versa la struttura: “Chiediamo che questa sia la volta buona affinché il distretto socio-sanitario venga adeguato per un servizio migliore all’utenza e che i lavoratori possano operare in spazi salubri per offrire il meglio e assolvere alle proprie mansioni in modo il più possibile efficiente”.

L'ingresso di uno degli ambulatori del distretto sanitario attualmente chiusi
L’ingresso di uno degli ambulatori del distretto sanitario attualmente chiusi

Infatti, secondo il comitato “la caduta di calcinacci esterni è soltanto uno dei problemi, come l’assessore alla sanità Clara Cavellini sa benissimo. I problemi della struttura al suo interno (tra questi si segnalano la presenza di muffe, perdite nell’impianto fognario, umidità e anche la presenza di animali come formiche e topi) sono ben peggiori di quelli esterni. Non è un caso che sia già stato attivato dagli operatori l’ufficio del servizio prevenzione e protezione della Asl Nordovest nella persona del responsabile dottor Massimo Ughi, che a breve farà un sopralluogo con la referente per la Lunigiana, Milena Pepe, per verificare le gravi criticità denunciate dagli operatori”. Per questo chiedono che il centro prelievi e l’ambulatorio vaccinazioni rimangano in pianta stabile presso il Sant’Antonio Abate: “Abbiamo un bellissimo ospedale svuotato in tante parti, con ambienti molto più salubri e luminosi e di facile accesso per tutti gli utenti. Invece di spendere centinaia di migliaia di euro per risanare l’insanabile, spendiamo soldi per potenziare e migliorare il nostro ospedale sicuramente più accessibile ai cittadini che non dovranno più fare il ‘giro delle sette chiese’ per avere servizi sanitari”. Polemiche a cui si è aggiunta la voce del segretario della Uil Fpl, Claudio Salvadori “Il crollo di parte dell’intonaco al distretto di Pontremoli ha riportato alle luce le molte criticità della struttura segnalate più e più volte dai lavoratori, ai sindacati e alla stessa azienda sanitaria”.

L’ingresso lungo via Mazzini al distretto sanitario
L’ingresso lungo via Mazzini al distretto sanitario

Ben diversa è la lettura che dà della vicenda l’amministrazione per voce della sindaca Lucia Baracchini “dispiace che si sia scelta la strada della polemica. Ci sono senza dubbio dei problemi ma il modo migliore per affrontarli è quello del confronto e del dialogo”. E a questo proposito sottolinea come, dell’avvenuta caduta dell’intonaco, sia stata avvertita dall’azienda sanitaria solo nel pomeriggio del 24 aprile e di essersi recata in loco il mattino del 25 aprile per constatare di persona quanto avvenuto. Nel frattempo, “senza informare il Comune, l’Asl e la SdS hanno deciso di sospendere i servizi garantiti al Distretto trasferendoli provvisoriamente presso l’Ospedale di Pontremoli”. Dopo un’analisi della situazione, anche con il personale dell’Ufficio tecnico, sono quindi stati avviati dal Comune i lavori per il ripristino della sicurezza dell’edificio. Nel frattempo, continua la Baracchini, l’Amministrazione chiedeva un incontro con Asl e SdS, che si è svolto nella mattina del 27 aprile e al quale hanno partecipato il sindaco, un tecnico dell’Asl e la direttrice della SdS Rosanna Vallelonga. Lì “si è trovato l’accordo per mantenere i servizi all’ospedale di Pontremoli per il tempo necessario alla conclusione dell’intervento”, stimato in circa una ventina di giorni, con la riapertura prevista quindi per metà maggio. In quell’occasione la sindaca si è premurata di consegnare una copia della convenzione stipulata tra comune e Asl “che prevede come la manutenzione ordinaria dell’immobile sia a carico dell’azienda sanitaria”. Nonostante questo, sottolinea la Baracchini “il Comune si farà carico di completare l’opera di ripristino, mentre l’Asl provvederà alla realizzazione di un bagno per disabili e all’allestimento di una sala esercizi per partorienti”, che permetterà “un miglioramento della qualità complessiva del distretto”. Senza dimenticare, evidenzia la prima cittadina, “che il Comune ha recentemente ottenuto dal Livello Ottimale di Esercizio dell’Edilizia Pubblica (LODE) di Massa Carrara, l’approvazione di un investimento per 200.000 euro per l’Edilizia Residenziale Pubblica che consentirà il rifacimento delle relative facciate interne ed esterne del palazzo di via Mazzini. Ora attendiamo che l’Erp, gestore degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica in provincia, elabori il progetto che permetterà la riqualificazione dell’edificio e dell’area del distretto”. (r.s.)