Cave di marmo, alluvione di Aulla e Pontremolese nel dibattito di Legambiente

A Carrara l’11 congresso Regionale dell’associazione ambientalista in cui le tematiche locali hanno avuto un ruolo importante

Una cava di marmo a Carrara
Una cava di marmo a Carrara

Si è tenuto a Carrara l’undicesimo congresso di Legambiente Toscana ed il territorio provinciale è stato, se non al centro, comunque tra gli indiscussi protagonisti della due giorni del 19 e 20 ottobre. In particolare sono state tre le tematiche relative al nostro territorio che hanno meritato un focus durante il dibattito che ha abbracciato l’intera Toscana: l’allarme per le Apuane (con particolare riferimento alle cave di marmo), la preoccupazione per la vicenda giudiziaria del post alluvione ad Aulla e la situazione del raddoppio della ferrovia Pontremolese. In particolare a richiamare l’attenzione è stato il grido di allarme per le Apuane, legato in particolare alla marmettola (ovvero lo scarto della lavorazione del marmo) che inquina le falde acquifere e i corsi d’acqua. Ma c’è stato un segnale positivo, quello lanciato dal direttore Arpat, Marcello Mossa Verre, che ha mostrato come ci sia la possibilità di rimuoverla completamente usando uno speciale aspirapolvere, che rende il fondo, dentro e fuori la cava, pulito come un pavimento. Attrezzatura di cui, Paola Antonioli, presidente di Legambiente Carrara, invita l’utilizzo in tutte le cave del territorio In cava “con questo aspirapolvere la marmettola viene eliminata completamente. Sappiamo tutti come non appena inizi a piovere la marmettola si infili dentro le cavità carsiche, nelle fessure della montagna, arrivando poi alle falde acquifere: quando piove il Carrione si tinge subito di bianco o di marrone per via delle terre, ma se questo aspirapolvere fosse in uso in tutte le cave, non solo si metterebbe fine a un danno gravissimo per l’ambiente, si creerebbe anche occupazione con degli addetti specificamente impegnati in questa mansione”.

Foto di gruppo dei partecipanti alla manifestazione per promuovere la realizzazione del raddoppio della ferrovia Pontremolese, organizzata da Legambiente nel giugno 2019, di fronte alla stazione di Pontremoli
Foto di gruppo dei partecipanti alla manifestazione per promuovere la realizzazione del raddoppio della ferrovia Pontremolese, organizzata da Legambiente nel giugno 2019, di fronte alla stazione di Pontremoli

La presidente Antonioli ha poi rimarcato gli obiettivi di Legambiente in merito alle cave “la loro chiusura graduale nel parco delle Apuane, la salvaguardia dei crinali, la riduzione progressiva dell’escavato contingentandolo e un nuovo rapporto blocco/scaglie quando le cave superano il 70% di scarti, la cava non ha ragione di esistere: si sa che gli imprenditori traggono profitto anche dalle scaglie ma l’obiettivo dovrebbe essere lavorare il marmo”. Sicuramente si annuncia dirompente anche il secondo punto, riferito al territorio provinciale, che Legambiente vuole portare avanti, quello relativo alla situazione giudiziaria per l’alluvione del 25 ottobre 2011 ad Aulla. Un processo in cui Legambiente Toscana si è presentata come parte civile, e che ora è pronta a chiedere conto al Tribunale di Massa. Infatti troppo tempo si sta perdendo, accusano, per arrivare ad una sentenza che provi a dare un po’ di giustizia ad un evento tragico che poteva essere evitato. In particolare il riferimento è a quando il processo (dicembre 2017) è dovuto ripartire da capo, perché il giudice che ha seguito il procedimento, Giovanni Sgambati, era stato trasferito alla Corte di Appello di Firenze e il Csm ha deciso di non applicarlo per terminare il lavoro che aveva svolto a Massa su questo caso. “Ora si rischia che il reato di omicidio colposo cada in prescrizione. Bisogna fare il possibile perché si arrivi ad una sentenza e che questa punisca chi è stato colpevole di negligenza” dicono da Legambiente. Invece, per quanto concerne la Pontremolese, i delegati di Legambiente vogliono portare avanti l’istanza che già avevano manifestato con l’incontro della scorsa primavera a Pontremoli per sensibilizzare sulla priorità di investire sempre di più sulla mobilità sostenibile. C’è stato un incontro anche con il consigliere regionale Giacomo Giannarelli, del Movimento Cinque Stelle, che si era assunto l’onere di portare avanti la richiesta al Governo “gli abbiamo chiesto di portare abvanti questo progetto. Ora dovrebbe avere anche una sponda maggiore con il Partito Democratico, in cui milita l’onorevole Andrea Orlando (che è stato tra coloro che hanno aderito all’iniziativa di Legambiente a Pontremoli n.d.r.), noi li attendiamo al varco”. (r.s.)

I rieletti rappresentanti di Legambiente Toscana: il presidente Fausto Ferruzza e il direttore Federico Gasperini
I rieletti rappresentanti di Legambiente Toscana: il presidente Fausto Ferruzza e il direttore Federico Gasperini

Confermati il presidente Ferruzza e il direttore Gasperini

è stato un congresso con un parterre ricco di ospiti quello di Legambiente Toscana che ha confermato il presidente Fausto Ferruzza e il direttore Federico Gasperini. In platea dai sindacati con Maurizio Brotini segretario regionale di Cgil e Andrea Figaia, segretario provinciale Cisl. Dagli assessori regionali Vittorio Bugli e Federica Fratoni, al direttore Arpat Marcello Mossa Verre, al presidente del consiglio comunale di Carrara Michele Palma e al consigliere regionale Giacomo Giannarelli. Ecco le prime parole del confermato Presidente Fausto Ferruzza, che così commenta la sua nuova elezione: “è stato un Congresso splendido ed emozionante, perché ha sancito una volta di più il grado di coesione interna e di maturità della nostra associazione sui tanti territori della nostra regione. Perché è indubbio che la forza che sprigioniamo sia nelle contrapposizioni che nelle nostre proposte ci proviene dall’essere una rete di presidi locali (i nostri Circoli!) intelligente e vivace”.