Non ci sono certezze sui tempi di realizzazione dei lavori al centro sportivo della Quercia di Aulla

Come lunigianesi, affezionati alla nostra terra, vorremmo riportare, sulle colonne del nostro settimanale, notizie positive riguardanti soprattutto l’occupazione. La mancanza di lavoro, per troppe persone e relative famiglie, è davvero un cancro che inghiotte speranze e progetti di vita. Già in passato avevamo parlato del Centro sportivo di Quercia che, a detta del sindaco, Roberto Valettini, sarebbe dovuto ripartire con tutti i crismi, legati ai servizi, alla sicurezza e alla agognata funzionalità. Insomma, un centro importante per gli appassionati di sport e, nel contempo, un luogo atto ad attirare residenti e non per momenti di svago e di allenamento fisico con benefiche ricadute sulla salute, con la possibilità di conoscere la Lunigiana nelle sue mille sfaccettature, compresa la gastronomia.

Silvia Magnani, già sindaco di Aulla e attuale consigliere di minoranza, è tornata in questi giorni sull’argomento sottolineando le promesse, secondo il suo punto di vista, “a buon mercato” del primo cittadino aullese. “Nessuna concreta realizzazione, ribadisce, tanto che anche l’annunciata apertura di settembre è saltata. Sicuramente ci sarà un settembre… ma quale?”. Già lo sorso anno era stata annunciato alla stampa l’apertura del complesso. Del tempo ne è passato, ma i battenti restano chiusi. Nel 2015, proprio durante l’amministrazione targata Magnani, il Coni aveva dato l’ok per la manutenzione straordinaria del Centro sportivo. Il megaprogetto di ristrutturazione prevedeva una mole di investimento che sfiorava gli 800 mila euro, unitamente a mutui già concessi, diviso in lotti, nel rispetto delle norme vigenti quanto a sicurezza e funzionalità. La Magnani aveva avviato la gara per l’esecuzione della prima tranche dei lavori. Nel 2017, Luca Lotti, allora ministro dello Sport, in visita ad Aulla, aveva parlato di un fondo, da parte del Governo, di 100 milioni di euro da destinarsi al recupero delle strutture sportive, invitando gli amministratori a darsi da fare per utilizzarli nel modo migliore. Nel marzo 2019 i lavori del secondo lotto avevano compreso il sistema antincendio, l’impianto elettrico ed altre cose. Molto resta da completare. Auspichiamo che, al più presto, si rimetta mano ai lavori per, poi, passare al bando relativo alla gestione della struttura con persone esperte nel settore. Sarebbe un arricchimento per il territorio, da vari punti di vista. Rimandare attese e aspettative dei cittadini, ai quali restano di sicuro tasse e aumenti spesa quotidiani, è veramente sinonimo di amarezza e delusione. Chi ha responsabilità politiche dovrebbe sentire il sacrosanto dovere di dedicare più tempo all’azione che agli annunci. Nel totale interesse della collettività. Ivana Fornesi



