Aulla si appresta a celebrare i 50 anni di vita del Classico

Il Liceo “Leopardi” rappresenta un’agenzia culturale importante per la città e per tutto il territorio

La facciata del Liceo Classico di Aulla "Giacomo Leopardi"
La facciata del Liceo Classico di Aulla “Giacomo Leopardi”

Ha mezzo secolo di vita il Liceo Classico statale “G. Leopardi” di Aulla e nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del sindaco Roberto Valettini e dell’assessore all’Istruzione Silvia Amorfini, sono state annunciate le iniziative culturali per la celebrazione di questa felice ricorrenza, inserite nel più ampio progetto “Storia e Memoria” portato avanti dall’istituto, che ogni anno si distingue a livello nazionale per iniziative come le Disputationes e i laboratori teatrali e, non ultimo, per la straordinaria iniziativa del recupero e valorizzazione della memoria della Filanda. È in programma un percorso di interviste orali e ricerche in archivio, che confluiranno in un lungometraggio e in una pubblicazione. Un primo elaborato sarà preparato in anteprima in occasione della notte bianca dei licei il prossimo 11 gennaio e la classe maggiormente coinvolta nell’iniziativa è la II A, guidata dalla professoressa Renata Badii, sotto il coordinamento della professoressa Manuela Schiasselloni e con la consulenza della ricercatrice Melania Sebastiani. La situazione delle scuole lunigianesi non è delle migliori anche a causa della diminuzione della popolazione scolastica e delle penalizzanti indicazioni ministeriali, che adombrano accorpamenti, ma l’assessore Amorfini è stata chiara: “La struttura che ospita il Liceo è comunale, è stata messa in sicurezza e il Comune ne garantisce la fruibilità; se si vogliono accorpare le scuole per questioni di numero, si sappia che ci stiamo muovendo in tutti gli ordini e i gradi di istruzione per mantenere i nostri studenti in Lunigiana, e tornare ad invogliare anche quelli di fuori”.

Il sindaco di Aulla Roberto Valettini
Il sindaco di Aulla Roberto Valettini

In questo senso è molto impegnato il sindaco Roberto Valettini, che ha già avuto un incontro con il sindaco di Piazza al Serchio e afferma: “Mi sono informato sugli orari dei mezzi che arrivano dalla Garfagnana per garantire una navetta armonizzata con gli orari scolastici, che porti gli studenti dalla stazione alla scuola. Ho la nefasta impressione che, per ragioni che onestamente sfuggono, si voglia affossare Aulla. Colpire Aulla nella sua scuola è colpire la città intera. Aulla non può prescindere dal presidio culturale che il Liceo Classico statale “Giacomo Leopardi” rappresenta e questa amministrazione farà di tutto per impedire che ci venga portato via”. In vista delle celebrazioni, gli studenti ricordano che il loro intento è quello di riportare in vita il passato e in questa circostanza si appellano alla popolazione, in particolar modo a coloro che, a diverso titolo, sono venuti in contatto con il Liceo: studenti, collaboratori scolastici, professori, presidi: cercano foto, nomi, materiali, aneddoti e ricordi che possano permettere di elaborare un filmato e un volume di memorie. Chi vorrà contribuire potrà contattare la scuola in diversi modi: per mail all’indirizzo 50annileopardi@gmail.com, per telefono al numero 0187 420268, a scuola, la mattina, in piazza Garibaldi ad Aulla. Come ha giustamente affermato il sindaco, il comune è impegnato nella difesa del suo liceo e ad Aulla è bene non dimenticare che a partire dal dopoguerra la città ha dovuto conquistare a fatica l’istituzione di scuole superiori, investendo direttamente anche nell’affitto di locali, tra vecchie ostilità delle amministrazioni provinciali e statali, come fece, ad esempio, la prefettura, che nei primi anni Cinquanta contrastò anche l’apertura di una biblioteca comunale. Erano gli anni dell’Aulla amministrata da Giulivo Ricci e dalla sinistra; gli scontri politici erano aspri e si cercava di penalizzare le amministrazioni non allineate con le forze al governo. Soltanto cinquant’anni fa Sergio Lupi riuscì a portare ad Aulla il liceo classico e da quella scuola sono usciti studenti oggi affermati in vari campi a livello nazionale e internazionale : una scuola con insegnanti prestigiosi che deve essere difesa con forza non solo dalla politica, ma anche dalla cittadinanza tutta. (Riccardo Boggi)