Calcio: il palcoscenico è tutto per la Terza che però parte in sordina

Dopo i turni infrasettimanali, adesso diventa di moda il riposo interinale. Esordisce, invece, la Terza categoria che propone solo quattro lunigianesi che non vanno oltre un bottino di due punti sui dodici disponibili. Vallizeri e Palleronese battute in casa, mentre Barbarasco e Fosdinovo vanno a punti in trasferta. La pausa però permette di riflettere su quanto accaduto finora negli altri tornei, dove le cose non vanno certo secondo le prospettive della vigilia.

La formazione della GSD Vallizeri che vede il ritorno di una formazione zerasca
La formazione della GSD Vallizeri che vede il ritorno di una formazione zerasca

è proprio vero che il mondo sta cambiando ed in maniera davvero precipitosa e stupefacente. Non a caso solo stamane mi sono trovato di fronte ad un ciliegio fiorito che mi fa sperare che avremo le ciliegie nostrali a Natale. Non è uno scherzo, come non è un scherzo che i tornei di categoria e superiori si sono fermati, cosa che forse non è mai successa se non in tempo di guerra; semmai si erano inventati i turni infrasettimanali per la disperazione dei cronisti. Cose che succedono e di cui guai a stupirsi perché si rischia di essere considerati fuori del tempo e di non avere capito niente, salvo poi rendersi conto che, alla fin fine, a rimetterci sono sempre i soliti fessi. Così, mentre molta parte del mondo pallonaro tirava i remi in barca, è partita la Terza categoria, dove, ancora una volta tocchiamo il fondo proponendo solo quattro formazioni nostrane in una pattuglia di sole quattordici squadre di cui ben tre arrivano dalla lucchesia, a farci supporre che le prime tre piazze sono già destinate e a noi, come succede ormai da troppo tempo, salvo ripescaggi, toccano solo le briciole, a dire quanto siamo forti in sede politica. Al di là delle illazioni, però, quanto andiamo proponendo, almeno per come si è espresso nella prima esibizione, fa capire che non siamo certo competitivi come avremmo sperato e andrà bene se alla fine riusciremo a piazzare una delle nostre in zona play off, che sarebbe già un successo fuori stagione.

I tabellini di questo turno di campionato
I tabellini di questo turno di campionato

Chissà perché, mentre ci esprimiamo in maniera così spontanea, ci viene alla mente Pasquin, il grande cronista sportivo dell’Apuano degli anni cinquanta del secolo scorso che, sull’onda del motto “ridendo castigare mores”, prendeva in giro i nostri eroi “dal balùn”, al punto che, a forza di sfotterli, impose loro di tirare fuori il meglio di sé, tanto da riuscire a toccare vertici che avremmo ritrovato solo con il nuovo secolo. Purtroppo sarà impossibile toccare certi vertici, per cui ne accenniamo con solenne nostalgia, speranzosi che qualcuno, un giorno, ci possa permettere di rigodere di tanta eccellenza. Ma tornando a noi, che poi è quello che dobbiamo fare, vediamo nel dettaglio come sono andate le cose all’esordio del torneo. Ebbene i conti sono presto fatti. Chiudiamo con due sconfitte interne e due pareggi esterni, come dire che portiamo a casa solo due punti dei dodici su cui potevano fare affidamento e, alla fin fine, possiamo dire che ci è andata abbastanza bene. Ovvero, dando il dovuto a chi lo merita, dobbiamo dire che l’esordiente ValliZeri è uscita sconfitta di misura dal confronto con la solita versiliese, ma meritava sicuramente di più, perché in realtà gli ospiti hanno fatto solo il necessario, ovvero il minimo indispensabile, per limitarsi poi a controllare, forti di un’esperienza pluriennale che è stata sufficiente per frenare gli ardori montani dei nostri cuginetti occidentali che ci hanno provato in tutte le maniere a pareggiare, senza però riuscirci. Grande delusione per il grande pubblico che ha assiepato le gradinate del campo di Coloretta, ma anche la soddisfazione di prendere atto che la squadra c’è e deve solo farsi le ossa per fare la sua parte come tutti ci aspettiamo. Di tutt’altra dimensione la batosta subita dalla Palleronese ad opera di un rigenerato Real Marina di Massa che, forse, proprio per l’attributo premesso al toponimo, ha cercato di darsi un contegno a dir poco regale, ovvero ha fatto il bello e il cattivo tempo in terra aullese, proponendosi come una delle pretendenti al salto di qualità, cosa che è nell’aria ormai da fin troppo tempo e sarebbe ora che trovasse la sua concretizzazione. Per i malaspiniani, invece, i dubbi emersi nel precampionato sono stati confermati ed ingigantiti da una prova insignificante che ha messo in luce una squadra ancora tutta da costruire e che solo la fantasia di un mister pieno di risorse come Preti potrebbe riuscire a realizzare. è certo che la Palleronese non può permettersi un’altra stagione da sparring partner e quindi in un modo o nell’altro dovrà uscire dalle secche della propria inanità per trovare lo spirito che ha permesso di scrivere tante pagine gloriose in un passato neppure troppo lontano. Di tutt’altro spessore le prove offerte da Barbarasco e Fosdinovo che almeno hanno messo sul tappeto quanto avevano a disposizione in questa fase di avvio per muovere la classifica e provare a giocare un ruolo d’effetto nel torneo. La prova più convincente l’hanno offerta i tresanini che tornano a casa con l’amaro in bocca per avere buttato al vento l’occasione più ghiotta, quella cioè di potere usufruire di un penalty a dieci minuti dalla conclusione dell’incontro, opportunità che però Oligeri si è fatto parare vanificando così lo sforzo della squadra per cercare di portare a casa l’intera posta. Cosa per altro non immeritata perché alla lunga sono stati proprio gli ospiti a creare le occasioni più ghiotte e l’eventuale vantaggio non avrebbe generato nessuna recriminazione, semmai sarebbe stato il giusto riconoscimento a quanto speso con tanta generosità. Meno coinvolgente il confronto tra Unione Montignoso e Fosdinovo in quanto nessuna delle due formazioni è stata capace di assumere la gestione del gioco in modo tale da rendere pericolose le proprie trame ed obbligare l’avversario a scoprirsi. In generale, gli ospiti sono stati più incisivi ed hanno cercato ripetutamente di provare il vantaggio, ma le loro trame si sono bloccate di fronte alla difesa ben organizzata dei padroni di casa che per parte loro non sono stati però capaci di mettere a frutto le numerose ripartenze concesse. Il risultato quindi non scontenta nessuno in quanto permette ad entrambe le contendenti di muovere la classifica e rimandare ad altri momenti la possibilità di mettere in luce quali siano le effettive potenzialità per giocarsi un ruolo da protagoniste nel torneo. Per il resto, il riposo è stato certo un buona occasione per le nostre per riflettere su quanto accaduto fino ad oggi. Gli interrogativi più pesanti riguardano il Monti che solo nell’ultima uscita ha potuto lasciare il palo per inserirsi in una posizione più confacente alle proprie attese. Ma la più pressante recriminazione riguarda la Pontremolese che proprio all’ultimo momento si è fatta riagguantare dalla Larcianese, lasciando sul campo due punti che potevano valere la vetta. Inutile chiedersi come sia successo, ma il perché sembra chiaro. In pochi, infatti, sono riusciti a capire il motivo per il quale Mister Ruvo non abbia provveduto negli ultimi minuti ai cambi concessi, non solo per interrompere le trame degli avversari, ma anche per ridare fiato alla formazione ormai a corto di fiato. Vezzo che l’allenatore ligure si porta dietro da sempre perché non è la prima volta che finisce un incontro senza effettuare cambi e questo a nostro avviso è un difetto, specie se certi giocatori, sui quali la squadra fa affidamento, ogni volta avranno il fiato corto, prima o poi sono destinati a cedere le armi e le conseguenze sono facilmente immaginabili.

Luciano Bertocchi

Risultati, classifiche e prossimi turni
Risultati, classifiche e prossimi turni