Proteste per una viabilità alternativa troppo complicata

cavalcavia degli ex Cappuccini
Sono iniziati lo scorso 21 agosto i lavori che stanno riguardando il cavalcavia ferroviario che conduce all’Ostello San Lorenzo Martire (per capirci: agli ormai ex Cappuccini) e alle frazioni a monte della struttura: Castangiola, Arzengio, Ceretoli e Costa Santa Cristina. Un intervento volto alla sicurezza della struttura con lavori di allargamento della sede stradale e riqualificazione (con muretti laterali, parapetti, guard-rail, etc) del cavalcavia ferroviario che dalla Statale porta all’ex convento. Il tutto per un costo di 150 mila euro e per una durata dei lavori di circa un mese. Infatti il tutto si protrarrà, secondo il cronoprogramma, sino al prossimo 21 settembre, ma sarà intervallato da alcuni momenti in cui sarà consentito il transito a piedi.

In particolare dal 3 di settembre e sino al termine dei lavori, sarà consentito il passaggio per trenta minuti al giorno al mattino ed alla sera (dalle 7.30 alle 8.30 e dalle 19.30 alle 20.30) con la creazione di una passerella pedonale. Nelle giornate del 5 e 6 settembre invece, il cantiere si fermerà per mezza giornata. Il passaggio alternativo, per chi volesse raggiungere le frazioni in automobile, è percorrere la strada che conduce al Monte Galletto, subito dopo la S.S. Annunziata, come indicato dalla cartellonistica presente, mentre per quanto riguarda i mezzi pesanti il percorso individuato attraversa il paese di Caprio e Dobbiana, nel Comune di Filattiera. Intanto è già stato aperto un passaggio pedonale in corrispondenza della ex Cartiera in prossimità di Porta Parma, attraverso il quale è possibile raggiungere il lato opposto al passaggio della ferrovia. Ma nonostante le alternative i disagi per la popolazione ci sono e già fioccano le prime lamentele. A partire dalla strada alternativa che si presenta decisamente stretta, ripida ed arzigogolata. Con un passaggio reso ancora più complicato dal fatto che in questo periodo sono presenti ancora molte persone, tra turisti e chi torna per il periodo estivo, e quindi con un traffico veicolare importante per una strada così angusta. E sotto accusa c’è anche l’alternativa pedonale, che una signora residente in una delle frazioni interessate così definisce “una strada con il terriccio friabile, un saliscendi ripido e scosceso che puoi fare solo con scarponi e un buon bastone per non rischiare di scivolare e finire a ruzzoloni sulla strada, dove per altro passano le automobili. Questa strada che secondo il sindaco di Pontremoli è indicatissima per i pellegrini, ma non per le persone che vanno a lavorare, e magari quando rientrano devono portarsi a casa anche i sacchi del supermercato”.





