P.A. Valle del Lucido: nuove sfide a cui si prova a dare risposte positive

Si è tenuta l’assemblea dei soci della Pubblica Assistenza della Valle del Lucido. 2.440 viaggi compiuti nel 2017

Alcuni volontari della Pubblica Assistenza della Valle del Lucido
Alcuni volontari della Pubblica Assistenza della Valle del Lucido

L’assemblea dei soci della Pubblica Assistenza della Valle del Lucido, che si è tenuta il 26 marzo, ha ancora una volta evidenziato come l’Associazione rappresenti una preziosa riserva di energie messa a disposizione della comunità. E non solo di quella della vallata del Lucido, in quanto i volontari e i mezzi sono spesso chiamati ad operare in zone di competenza di altre associazioni, in seguito alla nuova organizzazione delle Aziende sanitarie locali (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno sono state accorpate nell’Azienda Toscana Nord Ovest, con un’unica centrale di 118). Ben 2.440 sono stati i viaggi compiuti nel 2017, per un totale di oltre 300.000 chilometri. Quelli autorizzati, e, quindi, rimborsati dalle istituzioni sanitarie, sono stati 1.623, comprensivi delle emergenze e dei trasporti assistiti -269-. Il numero dei viaggi privati – 817- è diminuito del 30% rispetto all’anno precedente. Per essi il Consiglio direttivo ha confermato la gratuità anche per quello in corso. C’è, però, da dire che le spese sono in parte coperte dalle oblazioni volontarie e dal tesseramento. è la positiva situazione finanziaria generale che consente queste agevolazioni indistintamente verso tutta la popolazione. Di questo bisogna dar merito alla oculata gestione delle risorse, che il presidente Marco Plicanti, il Consiglio Direttivo, con i suoi economi attenti al centesimo, il Collegio dei revisori stanno facendo, nel solco di una tradizione che risale alla costituzione dell’Associazione. La disponibilità di risorse finanziarie incoraggia significativi interventi di carattere umanitario (come il sostegno a suor Franca Mencarelli, che è missionaria in Bangladesh, attraverso alcune adozioni a distanza), o di carattere educativo-scolastico (ogni anno vengono premiate le ricerche e le rappresentazioni degli alunni delle scuole di ogni ordine della Valle del Lucido nel corso di una grande manifestazione di fine anno scolastico). In parte, poi, vengono utilizzate per rinnovare il parco mezzi: nel 2017 è stata acquistata un’ambulanza di tipo A. La relazione ha richiamato l’attenzione anche sul fatto che il nuovo assetto sanitario regionale ha messo le associazioni di volontariato di fronte a maggiori problematiche di intervento, alle quali, tuttavia, l’Associazione è riuscita a dare risposte pari alle necessità. Il trasporto disabili al Centro di Moncigoli, ad esempio, prima svolto dal Comune, ora è effettuato con mezzi della Pubblica Assistenza, grazie ad un accordo col Comune stesso e con la Croce Bianca di Casola. Trasporto gratuito viene svolto anche per gli alunni che frequentano il Centro Educativo di Monzone e per le persone del Centro Alzheimer di Pognana. Ma risposte ancor più importanti sono state necessarie per la formazione dei volontari, chiamati a competenze “professionali” sempre più delicate. I corsi, grazie anche alla presenza di formatori locali, sono stati frequentati da numerosi volontari per il conseguimento del livello base o avanzato di soccorso. Al buon andamento organizzativo dell’Associazione, che ora deve essere adeguato alle nuove norme del Terzo settore, contribuiscono e contribuiranno, oltre ai due dipendenti, anche i giovani del servizio civile, nazionale e regionale, molto importante perché educa i giovani alla cittadinanza responsabile e può valorizzare le potenzialità che custodiscono, anche nel campo della solidarietà, che è un dovere sancito dalla nostra Costituzione. A questo proposito è un vanto dell’Associazione il settore della Protezione Civile che ne fa parte. Alcuni suoi rappresentanti sono stati sempre presenti nelle zone colpite dai sismi o da altre calamità naturali. Non sono mancati, ovviamente, i momenti di festa, dedicati alla consegna di riconoscimenti per la continuità nel servizio, ma anche per favorire la socializzazione fra i volontari e per comporre rapporti di convivenza nello spirito della solidarietà, in un tempo di”individualismo dilagante”. Fare il volontario, insomma, fa bene al prossimo, ma, soprattutto, a se stessi. Su questo principio si basa l’appello del Presidente e del Consiglio Direttivo, rivolto alla popolazione, affinché, chi può,offra un po’ del suo tempo ai bisogni dell’Associazione. La relazione sull’attività 2017 e quella previsionale 2018 sono state approvate all’unanimità. Andreino Fabiani