Villafranca e Bagnone: servizi associati per il bene della collettività

Con l’adesione al progetto “Cresco giocando” calano i costi per la retta dell’asilo grazie a finanziamenti regionali e del Miur

Carletto Marconi, sindaco di Bagnone
Carletto Marconi, sindaco di Bagnone
Il sindaco di Villafranca Filippo Bellesi
Il sindaco di Villafranca Filippo Bellesi

I due sindaci di Bagnone, Carletto Marconi, e di Villafranca, Filippo Bellesi, hanno abbandonato lo sterile campanilismo eunito forze e sforzi finanziari a vantaggio di quella buona politica sociale attenta alle necessità delle famiglie, specialmente di quelle meno abbienti che vivono il dramma della profonda crisi degli ultimi anni. In quest’ottica, a partire dal settembre 2016, i due primi cittadini hanno “sposato” il Progetto “Cresco giocando” che coinvolge i bambini da zero a tre anni, Sezione spazio educativo e Nido, situati in località Grottò a Bagnone. Francesca Guastalli e Lia Giambutti, responsabili del settore Cultura delle due Amministrazioni, hanno sottolineato l’importanza del consistente finanziamento, circa 110 mila euro, erogato in parte dalla Regione Toscana e in parte dal Miur, con una tangibile ricaduta sul risparmio delle famiglie che usufruiscono dei suddetti servizi. Se prima l’iscrizione di un bimbo allo spazio educativo “Cresco giocando” costava 150 euro mensili, orario antimeridiano senza mensa, adesso ne costa 50. Se, precedentemente , la retta per il Nido era di 330 euro, orario 8 – 16, ora scende a 100 euro. Il finanziamento ottenuto permetterà di ampliare l’orario inglobando anche il mese di luglio ed aprendo a laboratori di musica e attività ludico motorie. Attualmente i bimbi iscritti sono quindici, ma c’è posto per altri quindici per cui urge iscrivere i piccoli entro i primi giorni di febbraio, contattando gli uffici comunali di competenza. “Da noi – hanno asserito Guastalli e Giambutti – non è consuetudine portare i bimbi al Nido preferendo i nonni o le baby sisters, mentre pedagogisti e psicologi suggeriscono l’inserimento precoce, nelle strutture idonee, per sviluppare la socializzazione e la crescita armonica della personalità, con l’inclusione dei genitori nell’iter educativo. Importante le iscrizioni, pure da altri Comuni, onde garantire l’erogazione dei finanziamenti per gli anni a venire”. “Siamo soddisfatti – hanno concluso i due amministratori – di aver intrapreso questo cammino garantendo certezze alle famiglie e posti di lavoro. Cinque sono infatti le educatrici che svolgono, con competenza, la loro professione a Bagnone, più una ausiliaria durante il pranzo. In Lunigiana solo i nostri Comuni hanno avuto accesso ai finanziamenti a riprova che i servizi associati sono una formula vincente da imitare e da rafforzare andando incontro alle esigenze,sempre più impellenti, dei cittadini”. Ivana Fornesi