Nel ricordo di don Francesco Pagani

Il tempo variabile non ha permesso, il 13 maggio, di festeggiare la Madonna di Fatima nell’Oasi a Lei dedicata. Su un colle che sovrasta il paese, circondato dal verde e avvolto dal silenzio, don Francesco Pagani aveva voluto costruire una cappella esigua, con la statua della Vergine, con attorno, i tre pastorelli: Lucia, Francesco e Giacinta a cui era apparsa nel 1917, mentre pascolavano il gregge.
L’inaugurazione avvenuta nel 1994, presente anche il vescovo Eugenio Binini, aveva dato inizio alla venerazione di nostra “Signora di Fatima”. Tanti i fedeli mocronesi, e non solo, che avevano contribuito alla realizzazione del desiderio di don Francesco, passato a miglior vita da pochi mesi.
Alla Madonna aveva affidato la sua missione svolta in America Latina e in varie parrocchie della Diocesi. Tangibile la sua assenza fisica, il suo sorriso buono e l’abbraccio sincero. La santa Messa, delle ore 17,30 nella chiesa di San Maurizio, è stata celebrata da don Graziano, affiancato dal parroco don Pietro Giglio da don Bernardo Scusa e dai diaconi Edamo e Alcide.
Il celebrante ha rimarcato il ruolo della Madonna, nella Storia della Salvezza. “Maria – ha detto don Graziano – non è figura irraggiungibile o distante, ma il prototipo di ogni credente ed il riflesso più bello dell’umanità redenta. Donna del silenzio e della Parola ci insegna l’attesa come spazio vitale in cui accogliere Dio, sapendo trasformare la nostra fede in dinamismo di disponibilità e di servizio ai fratelli. Maria è la Madre premurosa che ci ascolta ed intercede, per noi, presso Gesù”.
Fra i fedeli, la sorella di don Francesco, Carla, nipoti e cugini. Tradizionali i canti mariani intonati con fede e coralmente.
(i.f.)



