Ecco la nuova Casa di Comunità in via Mazzini a Pontremoli

Ha aperto i battenti lunedì 4 maggio: riunisce i medici di famiglia, ambulatori, punto prelievi e CUP

L'interno della casa di Comunità in via Mazzini
L’interno della casa di Comunità in via Mazzini

“Avevamo molti timori: è andata meglio del previsto”. Questo il commento del dott. Luca Bertocchi, coordinatore della medicina di gruppo dei medici di medicina generale, al termine del primo giorno di apertura della nuova Casa di Comunità che da lunedì 4 maggio è in funzione in parte del palazzo delle ex scuole elementari “Mazzini”.

“Direi che nonostante le perplessità e la preoccupazione l’avvio è andato discretamente – commenta il dott. Bertocchi – con buone risposte sia da parte degli operatori che degli utenti. Ora attendiamo di vedere come si svolgeranno le cose giorno per giorno, con l’aumento dei servizi, primo fra tutti l’entrata in funzione del punto prelievi che è diventato operativo da martedì 5 maggio”.

Una nuova struttura (ma alcuni lavori di ristrutturazione non sono ancora conclusi) dove sono stati trasferiti gran parte dei servizi socio-sanitari extraospedalieri, primo fra tutti quello dei medici di famiglia i cui ambulatori fino alla settimana precedente si trovavano in viale Cabrini.

Restano i problemi dei parcheggi e dei lavori in corso alla facciata

Il cartello in piazza Dodi che indica l'ingresso alla Casa di Comunità
Il cartello in piazza Dodi che indica l’ingresso alla Casa di Comunità
La facciata della Casa di Comunità in via Mazzini
La facciata della Casa di Comunità in via Mazzini, con ancora l’impalcatura dei lavori alla facciata

Tutto bene dunque? In gran parte sì, ma restano alcune criticità, su tutte quella dei parcheggi: è noto da sempre che nella zona ci sia grande carenza e una volta di più si stanno dimostrando insufficienti per medici, infermieri, personale amministrativo oltre che, naturalmente, per gli utenti: già nei primi giorni il problema si è di nuovo evidenziato in tutta la sua complessità.

Ogni spazio in piazza Dodi e nelle vie adiacenti è stato occupato da auto in sosta, tanto da rendere a tratti problematico anche il transito, lungo una strada del centro storico comunque non certo di facile scorrimento e ora sottoposta ad un ulteriore carico di traffico. Per non parlare del cortile interno alla struttura, dove le auto erano parcheggiate anche in terza fila; per quest’ultimo spazio all’orizzonte potrebbe esserci accesso riservato ai soli mezzi del personale e a quelli di emergenza. Allo studio anche la sosta breve con disco orario nella parte nord del parcheggio della stazione ferroviaria, spesso però già insufficiente per le auto dei pendolari.

E poi c’è il problema – questo temporaneo – dell’accessibilità: all’entrata principale che si apre su via Mazzini si accede con uno scivolo, ma al momento questo passaggio è reso quanto mai angusto dai ponteggi montati pochi giorni prima per la ristrutturazione della facciata. Due persone affiancate passano a malapena e il disagio potrà solo aumentare quando inizieranno effettivamente i lavori sopra la testa di chi transita o in caso di maltempo. A quanto sono lavori che richiederanno diverse settimane; per fortuna esiste l’accesso secondario dal cortile: da qui si può infatti arrivare al vano scale e ascensore ma con un certo allungamento del percorso.

Paolo Bissoli

Già presente un medico in più per la continuità assistenziale

Che cosa si trova nei tre piani della Casa di Comunità?

Il secondo piano della casa di Comunità in via Mazzini
Il secondo piano della casa di Comunità in via Mazzini

Gli orari di ricevimento dei medici, i numeri di contatto e gli indirizzi di posta elettronica sono invariati. Mentre per quel che riguarda l’organizzazione dei servizi ecco lo schema come indicato nelle tabelle disposte sui tre piani della nuova struttura:

• Piano terra (cortile interno): Cento Unico di Prenotazione (CUP); Punto Prelievi; Punto Informazioni; Consultorio Familiare; Assistenti Sociali; Infermieri di Comunità, Ambulatorio Medico; Sala Percorso Nascita.
• Piano primo: Medici di famiglia (Medici Medicina Generale); Punto Unico d’Accesso; Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); Albulatorio IFeC (Infermiere di Famiglia e di Comunità).
• Piano Secondo: Ambulatori Specialistici (Cardiologia, Pneumologia, Diabetologia, Geriatria, Ortopedia, Neuropsichiatria infantile); Medico di Comunità; Sala Riunioni; Direzione.

Nei programmi della Società della Salute, queste nuove strutture dovranno rivestire un ruolo intermedio tra gli ambulatori di medici di famiglia e l’ospedale; l’obiettivo è quello, come si legge in un comunicato, “di offrire ai cittadini un’assistenza di base complementare a quella che già ricevono dai propri medici e pediatri, assicurando così una vera continuità dell’assistenza quando gli ambulatori di questi ultimi non sono aperti, anche in orari diurni”.

In proposito è già operativo il turno di un medico in più 12 ore al giorno dal lunedì al sabato (dalle 8 alle 20) nell’ambulatorio al piano terra. Oltre alle urgenze (visite e refertazioni) sarà a disposizione anche di turisti e di quanti si trovano di passaggio nel territorio.

(p. biss.)