Roberto Valettini annuncia le sue  dimissioni da presidente della SdS

“Decisione necessaria per rasserenare gli animi”. Il complesso cammino per trovare ora un nome condiviso

L'insediamento di Roberto Valettini come nuovo presidente della Provincia di Massa Carrara
Roberto Valettini

A breve cambio al vertice alla Società della Salute della Lunigiana? Infatti il presidente dell’ente, Roberto Valettini (sindaco di Aulla e presidente della Provincia di Massa Carrara) ha annunciato, nel corso dell’assemblea che si è tenuta ad Aulla giovedì mattina, la sua intenzione di dimettersi da questo incarico.

Una decisione che sembrerebbe legata alla tensione politica che si è venuta a creare dopo la scelta del primo cittadino di Aulla di candidarsi come presidente della Provincia, sostenuto dalla coalizione di centro destra, strappando in maniera clamorosa con il Partito Democratico e tutta l’area di riferimento. “La mia decisione di dimettermi – ha spiegato Valettini in assemblea – è stata valutata attentamente, ma credo sia necessaria per contribuire a rasserenare gli animi, per una serenità che in questi mesi è mancata. Una scelta quindi per il bene dell’ente e per un rapporto più sereno e costruttivo tra le istituzioni”.

Anche se in realtà Valettini le dimissioni, per ora, le ha solo annunciate dando mandato all’assemblea di attrezzarsi per trovare un nuovo presidente “in questo momento ci sono procedimenti straordinari in corso ed è necessario che ci sia un presidente in carica. Chiedo all’assemblea di trovare un accordo politico su un nome condiviso, una persona a cui sono pronto a fare spazio appena possibile” sottolinea Valettini.

In realtà la vicenda politica è molto complicata e l’invito di Valettini ad un accordo su una figura che metta d’accordo tutti pare molto complesso in una situazione estremamente frammentaria e articolata. Basti ricordare la difficoltà che ci fu nell’arrivare alla elezione dello stesso Valettini, con la complessa fase di rinnovo dei vertici della Società della Salute tra il 2023 e il 2024 con il “duello” politico tra Valettini e Annalisa Folloni, risolto solo con il passo indietro della sindaca di Filattiera. Si preannuncia quindi una situazione ingarbugliata con la difficoltà dell’assemblea di trovare un nome che metta tutti d’accordo per il dopo Valettini. (r.s.)

Villafranca: opposizione e PD attaccano l’Amministrazione comunale

“Troppi debiti nei confronti della Sds e disinteresse verso i servizi”

Il nuovo direttore della SdS Marco Formato con alcuni amministratori della Lunigiana
Foto d’archivio quando ci fu l’ingresso del direttore della SdS Marco Formato con alcuni amministratori della Lunigiana

Quasi mezzo milione di euro: è il debito del Comune di Villafranca nei confronti della Società della Salute secondo i calcoli del Gruppo consiliare di opposizione e del locale Partito Democratico. Una situazione – precisano in un comunicato stampa – “che interessa anche i Comuni di Pontremoli e Aulla anch’essi amministrati dal centro-destra”.

Per quanto riguarda Villafranca, scrivono gli esponenti del PD, il debito ha avuto inizio sei anni fa e risulta così articolato: 17.912 la rimanenza del 2021, 220.571 la quota annuale completa 2022, 216.576 (quota 2023)” mentre per gli anni 2024 e 2025 le quote sono state sversate. “Il debito totale del Comune di Villafranca nei confronti della SdS ammonta a 445.059 euro – spiegano nel comunicato – Tali somme non versate da parte del Comune al Consorzio della Società della Salute costituiscono risorse mancate e non semplici residui, configurandosi quindi come debito fuori bilancio, per il quale ad oggi non risultano ancora definiti accordi o modalità di rientro con il Commissario, attuale amministratore dei conti comunali passivi”. “Nonostante la situazione del Consorzio risulti attualmente stabile sotto il profilo finanziario, l’incapacità dell’Amministrazione comunale villafranchese che a distanza di tre anni non è ancora riuscita ad assolvere ai debiti contratti – si legge ancora – rischia di generare tensioni o squilibri interni, poiché gli altri Comuni potrebbero trovarsi a dover sopperire alla quota non versata da Villafranca”.

La facciata del palazzo comunale di Villafranca
La facciata del palazzo comunale di Villafranca

Ma l’affondo dell’opposizione non si ferma ai conti e coinvolge anche l’attività politica e amministrativa: consiglieri comunali ed esponenti del PD si spingono ad accusare l’Amministrazione di “un evidente disinteresse per il mantenimento dei servizi sanitari esistenti”. A loro giudizio, infatti, “il Sindaco non avrebbe mai partecipato alle assemblee, presumibilmente anche per l’imbarazzo legato alla situazione debitoria. L’assenza di rappresentanza, nel tempo ha contribuito allo spostamento di alcuni servizi verso altre sedi, come il centro antifumo, l’ambulatorio di dermatologia, l’ambulatorio cardiologico, il servizio ecografico, lo screening tiroideo e relativo ambulatorio, l’ambulatorio di agopuntura, impoverendo così l’offerta sanitaria disponibile sul territorio comunale”.

Tutti elementi che rappresenterebbero “segnali evidenti di un’inerzia amministrativa protratta negli anni, con ripercussioni negative dirette sulla popolazione villafranchese”. “È necessario – si conclude la presa di posizione – che l’Amministrazione si assuma immediatamente le proprie responsabilità e presenti un piano di rientro chiaro e pubblico, garantendo ai cittadini di Villafranca una piena e dignitosa rappresentanza all’interno della Società della Salute Lunigiana. La tutela della salute non può essere sacrificata a causa di incapacità amministrative”.