Andato in scena al Teatro “Quartieri” di Bagnone
Era gremito il Teatro “Quartieri “ (anzi alcune persone non hanno potuto assistere allo spettacolo visto il “tutto esaurito”) il 20 febbraio per lo spettacolo “Lu santo jullare Francesco” scritto da Dario Fo e Franca Rame.
Raccogliendo leggende popolari e testi canonici del Trecento, Fo ha realizzato una potente rievocazione dell’Assiate, sicuramente giocosa, capace di far ridere e riflettere insieme.
Il bravissimo attore Ugo Dighero, con una versatilità innata e curata, nei vari ruoli comici-brillanti, ha fatto riferimento a Papa Giovanni Paolo I, la cui morte prematura non gli ha permesso di attuare le riforme profonde della Chiesa. Quindi a Papa Francesco le cui direttive si concentrano su una Chiesa sinodale “in uscita”, povera e vicina ai diseredati. Temi cari a Francesco d’Assisi, calati nella sua breve esistenza.
Il “Giullare di Dio”, come amava definirsi, aveva scelto “Madonna Povertà” lontana dalla corruzione accecante del denaro. La vicinanza ai poveri, l’abbraccio al lebbroso avevano, presto, lasciato prevedere il suo destino eccezionale e sovrumano. I testimoni volevano ricordare un santo perfetto, ma anche per Francesco ci sono stati timori, salite, tradimenti.
Il racconto di Fo, portato in scena, è un intreccio di favola, satira, mito e spiritualità. Francesco si stacca, totalmente dall’ipocrisia e dai privilegi per essere, interiormente, libero, senza zavorre e poter predicare l’amore del Padre nostro che è nei Cieli…, agli uomini, agli animali mansueti e feroci, come il famoso lupo di Gubbio, per un messaggio di pace e di fraternità che attraversa i secoli.
Toccante la chiusura dello spettacolo, che ha compreso applausi ripetuti anche a scena aperta, con la lode al Signore per tutte le creature “Cantico di frate sole” un continuo passaggio dalla terra al cielo in un incessante movimento di amore.
Ivana Fornesi



