Chiusa a fine 2025, almeno temporaneamente, quella di piazza Italia per ora resta solo la rivendita in piazza della Repubblica.

Ne è rimasta solo una! Con la chiusura dell’edicola in piazza Italia, a Pontremoli è rimasta un’unica rivendita di quotidiani, periodici e riviste. Si tratta di quella in piazza della Repubblica di Massimiliano Curadini, subentrato nel 2004, poco più che ventenne, alla precedente gestione, in origine affiancato dal padre Armando poi scomparso.
La chiusura dell’edicola di piazza Italia dovrebbe essere solo temporanea, ma per il periodo nel quale sarà tale a Pontremoli ne resta soltanto una; si tratta solo dell’ultima di una lunga serie di chiusure delle rivendite esistenti in città. Solo ancora una ventina di anni fa se ne contavano addirittura sei: oltre alle due nelle rispettive piazze principali, ne erano aperte alla Stazione ferroviaria, all’Ospedale, in via Pietro Bologna nei pressi delle Quattro Strade e in via Manfredo Giuliani. Da sei a una il salto è notevole e le cause molteplici.

Da un lato la drastica riduzione della popolazione, scesa da tempo ben sotto la soglia dei settemila residenti; dall’altro la crisi della vendita dei giornali risultato di un progressivo abbandono della storica abitudine di leggere la stampa di informazione quotidiana o periodica. Ma c’è anche la mancanza di ricambio generazionale nei gestori delle edicole e il dover affrontare una vita di sacrificio non indifferente visto che le ore di lavoro non hanno quasi limite e per contare le giornate di chiusura nel corso dell’anno sono sufficienti le dita di una mano.
Un fenomeno che coinvolge tutta Italia; negli ultimi quindici anni, il numero delle rivendite a livello nazionale è sceso in media di oltre il 70%, come dire che dove erano presenti quattro edicole oggi ne resta soltanto una. Un problema grave, del quale non sempre si ha la giusta percezione: le edicole, infatti, sono un punto di erogazione di servizi fondamentale per la vita democratica di un Paese. Non a caso nel 2020, durante le dure misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19, queste erano rimaste aperte per la distribuzione di giornali e riviste e in quella occasione, certo straordinaria, l’affluenza dei clienti era aumentata a dismisura, come conferma lo stesso Massimiliano Curadini!

Quella del giovane imprenditore di Careola è una presenza quotidiana apprezzata: una clientela affezionata che frequenta la sua edicola aperta dalle 6 alle 19 con la pausa nel primo pomeriggio. Una clientela di donne e uomini, soprattutto dell’età matura, che non rinuncia alla lettura dei giornali stampati sulla carta; tanti affezionati che attendono l’uscita settimanale della rivista preferita (ma anche del Corriere Apuano!), su quelle quelle specializzate nell’architettura e nell’arredamento e quelle con giochi enigmistici.
E poi i più giovani, soprattutto i bambini che sanno di trovare sempre nel chiosco in piazza qualche cosa da chiedere in regalo a genitori e nonni: dalle figurine dei soggetti più diversi ai giochi veri e propri spesso suggeriti con sapienza dalle pubblicità inserite nei programmi televisivi a loro destinati. Il tranquillo scorrere quotidiano degli incontri con i clienti viene di volta in volta “sconvolto” da alcune giornate “speciali”, siano quella primaverile del Premio “Bancarellino”, o quelle estive di “Medievalis”.
Giornate nelle quali la clientela si rinnova e le richieste diventano le più diverse. Una presenza storica e rassicurante quella dell’edicola nel cuore di Pontremoli: il suo profilo e le dimensioni sono cambiate nei decenni, da quella di inizio Novecento ai piedi del Campanone, ai chioschi che si sono succeduti nella collocazione attuale, ma da ben più di un secolo nella piazza centrale della città non è mai mancato un luogo dove potersi confrontare con le notizie e gli approfondimenti relativi ai fatti del nostro mondo. Resisti Massimiliano!
Paolo Bissoli



