Le religiose della Congregazione della Visitazione erano arrivate nel marzo del 2000
Era il 1° marzo 2000 e una nuova comunità religiosa si affacciava alle porte della parrocchia di san Remigio in Fosdinovo. Dopo la chiusura, alcuni anni prima, dell’Istituto delle Figlie di Gesù, rimaste nel borgo medievale per novantanove anni, dall’India tre giovani suore della Congregazione della Visitazione, rispondendo alle richieste del vescovo Eugenio Binini, si mettevano al servizio della Casa di Accoglienza.
Nel corso di questi 25 anni numerose sono state le religiose che si sono avvicendate nel servizio generoso e disinteressato verso gli anziani ospiti della Casa e di riflesso ai loro familiari, accuditi con amorevole cura e dedizione. Adesso è arrivato il momento del saluto a queste sorelle, che ha trovato concretezza nell’incontro che il vescovo Mario ha svolto con loro lo scorso 26 dicembre.
“Con il cuore colmo di gratitudine – si legge in un messaggio delle suore – ci troviamo davanti a voi per dire grazie. Non è facile esprimere a parole ciò che portiamo nel cuore, perché qui in questa casa non abbiamo solo svolto un servizio, ma abbiamo vissuto una vera esperienza di famiglia, di fede e di amore condiviso”.

Molte le persone che le suore hanno ricordato nel loro saluto e che hanno incontrato in un quarto di secolo di presenza fattiva, tra cui l’ex direttore Giovanni Beverini, scomparso alcuni anni fa. Le religiose hanno espresso sentimenti di gratitudine e stima anche nei confronti dell’attuale direttore Andrea Guzzinelli, definito un vero fratello e anche un padre: “si è preso cura di noi con grande amore e attenzione, senza mai farci mancare nulla, vegliando sempre sul nostro bene e sulla nostra salute”.
Un saluto affettuoso è stato speso anche alla moglie del direttore e al parroco don Francesco Grazzini, da poco insediato.
La Casa di Accoglienza San Remigio è un’opera di proprietà della parrocchia, inaugurata l’11 dicembre 1988 dal vescovo mons. Bruno Tommasi che, con passione ed entusiasmo, fece proprio un progetto di alcuni parrocchiani perché nell’ex immobile delle Figlie di Gesù nascesse una struttura in grado di rispondere alle necessità di tanti anziani di tutta la zona.
La Casa rappresenta un luogo dove si può sperimentare in maniera tangibile il ministero della carità a favore di tanti fratelli ed è l’unica opera di questa tipologia gestita da una parrocchia in tutta la diocesi. A breve verranno comunicate le nuove disposizioni per garantire il futuro della struttura.
(DF)



