Nessuna offerta alla data di scadenza del 17 novembre

Nessuna offerta nell’asta riservata al convento di Soliera, comprensiva dell’adiacente santuario della Madonna dei Colli. Era stato proprio l’inserimento della chiesa nell’asta a sollevare una accesa polemica degli abitanti di Soliera, che non riconoscevano il diritto della Provincia a vendere l’edificio religioso, in quanto, a loro giudizio, non di sua proprietà, ma di quanti avevano partecipato alla sua costruzione, i cosiddetti compatroni.
La base d’asta era di 800.000 euro, essendo tutto il complesso molto grande, avendo ospitato nel passato recente scuole di ogni grado, i convittori ed i Francescani, ma nessuno ha presentato offerte entro il 17 novembre, termine ultimo per concorrervi. C’è da essere contenti del nulla di fatto per il santuario, la cui appartenenza avrà ora tutto il tempo per essere chiarita nelle sedi opportune, anche se c’è chi si aspetta dalla Provincia un atto di non belligeranza con gli abitanti.
C’è ora tempo per risolvere la controversia, ma molto dipenderà dalle prossime Provinciali

C’è anche chi guarda con fiducia alla vicina elezione del suo nuovo Presidente, che vede in pole position, per sostituire Gianni Lorenzetti, eletto consigliere regionale, il Sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, che potrebbe prendersi a cuore la definizione della questione. Il cammino per l’elezione, però, non sarà facile, considerata la posizione assunta dal Sindaco di Aulla Roberto Valettini, diatriba di cui vi parliamo più approfonditamente qui.
La vicenda, se rimarrà tale, è destinata ad avere forti ripercussioni nel rapporto tra Sindaci e nella vita politica lunigianese e provinciale. Sembra di essere tornati ai tempi della collocazione degli ospedali, quando Aulla ne reclamava la sede unica, rispetto a Fivizzano e Pontremoli, per la sua centralità geografica.
A giorni si saprà come andrà a finire. Riuscirà Giannetti a raggiungere il consenso necessario per l’elezione e a dare una svolta anche ai problemi di Soliera. Ora, però, prevalgono preoccupanti interrogativi. Che destino avrà l’imponente struttura che domina la vallata? Ci sarà qualche idea per un suo utilizzo? Non sarebbe opportuno indire un concorso per la sua valorizzazione? Sarebbe un peccato assistere al suo abbandono e al suo lento deterioramento, un’offesa alla sua storia e alla sua importanza culturale, religiosa, sociale, punto di riferimento per tutto il Comune, e non solo.
Andreino Fabiani



