Danneggiato dalla nevicata del gennaio 2021, costruito ormai un quarto di secolo fa non lontano dalle piste, non è mai effettivamente entrato in funzione

Sarà demolita la struttura del PalaZum costruita ormai un quarto di secolo fa non lontano dalle piste di “Zum Zeri”, mai entrato effettivamente in funzione e poi gravemente danneggiato dalla copiosa nevicata del gennaio 2021 che aveva fatto crollare parte della copertura.
Il grande edificio che occupa una superficie di circa mille metri quadrati era stato costruito investendo una cifra importante là dove sorgeva il vecchio rifugio “Cinghiale”: nelle intenzioni dei promotori, l’iniziativa voleva dotare la stazione sciistica di Zeri di una struttura coperta destinata ad eventi sportivi (palaghiaccio) e ricreativi.

Ma ormai da tempo in loco viene definito “ecomostro” e dopo il crollo rappresentava un possibile rischio per quanti vi fossero entrati nonostante i divieti; ora ad annunciare la sua demolizione è il presidente dell’Asbuc di Zeri, Roberto Conti, visto che si tratta di un edificio di proprietà dell’Associazione per l’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico.
L’avvio dei lavori viene annunciato come ormai imminente: come spiega l’Asbuc di Zeri, i costi saranno sostenuti investendo i risparmi messi da parte dalla stessa associazione grazie agli incassi derivanti dalla vendita dei tesserini per l’accesso alla riserva dove effettuare la raccolta dei funghi.
A Zeri realizzazione dell’impianto fotovoltaico presso la Caserma dei Carabinieri

Nuovo passo concreto verso la transizione ecologica in Lunigiana. Con la realizzazione dell’impianto fotovoltaico nella Caserma dei Carabinieri di Zeri, l’Unione di Comuni punta a conseguire un significativo risparmio energetico per la struttura, ricorrendo a una fonte rinnovabile pulita e inesauribile, quella del sole.
L’intervento, finanziato nell’ambito della Missione 2 del PNRR – Rivoluzione verde e transizione ecologica, componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile” (M2C1), Investimento 3.2 Green Communities, rientra in un più ampio piano che coinvolge diversi edifici pubblici appartenenti ai 13 Comuni dell’Unione. L’obiettivo è favorire la produzione locale di energia pulita, ridurre i consumi e contribuire alla decarbonizzazione del territorio. Il nuovo impianto fotovoltaico, progettato per coniugare efficienza energetica, rispetto architettonico e tutela ambientale, non genera inquinamento acustico, consente un importante risparmio di combustibili fossili e produce energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti.
Nel corso dei 20 anni di vita stimata, la produzione complessiva di energia sarà di circa 26.200 kWh l’anno, tenendo conto della normale perdita di efficienza annuale pari allo 0,9%. Con un notevole risparmio in termini di emissioni: oltre 228 tonnellate di CO2₂evitate e più di 90 tonnellate equivalenti di petrolio.



