A colloquio col sindaco uscente e la segretaria Pd Elisabetta Sordi, per possibili nomi e progetti in vista del voto
Ci siamo, con la prima seduta del consiglio regionale di lunedì 10 novembre e la conseguente decadenza come sindaco di Jacopo Ferri, è ufficialmente cominciato il cammino verso le prossime amministrative che si terranno con ogni probabilità nella tarda primavera.
Ferri assicura “da Firenze aiuterò ancora di più Pontremoli e la Lunigiana. E alle prossime comunali mi candido come consigliere”

Per Ferri il percorso che da Pontremoli lo porta a Firenze è anche l’occasione per tracciare un bilancio della sua azione amministrativa “sono stati anni intensi e importanti. Tante opere sono state realizzate, tante sono in via di conclusione, tanti i finanziamenti stanno per arrivare. è stato un onore servire questa comunità condividendo sogni, sfide e successi. Da un lato mi dispiace interrompere questo percorso perchè dopo i primi tempi in cui mi sono dovuto un po’ assestare, mi sono appassionato a questa attività, portando avanti l’impegno di mio padre, e sentendo anche l’affetto dei cittadini”.
Ma per l’ormai ex primo cittadino comunque non si tratta di un addio al Campanone “assolutamente no. Anzi in Regione il mio impegno per Pontremoli e per tutta la Lunigiana sarà ancora più importante, visto che è da Firenze che arrivano gli investimenti più significativi per il nostro territorio”. E inoltre Ferri manterrà “un continuo contatto diretto con la squadra che avrà il compito di prendere in mano l’amministrazione del comune”.

Una squadra che sarà guidata dalla vicesindaca Clara Cavellini che avrà quindi il ruolo di reggente in attesa delle prossime votazioni “si tratta di un gruppo composto da persone capaci e in grado di portare avanti la macchina amministrativa in maniera egregia. Io comunque sarò sempre disponibile per un supporto se dovesse servire la mia esperienza e per portare a termine i fascicoli che avevo seguito personalmente”. E il concetto che Ferri continuerà il suo impegno diretto per Pontremoli lo esemplifica annunciando che “mi candiderò come consigliere comunale alle prossime amministrative”, infatti l’incompatibilità come consigliere regionale sussiste solo con la carica di sindaco.
Parlando di nomi del potenziale candidato del centrodestra Ferri sottolinea come sia ancora troppo presto “devo ancora metabolizzare quello che è successo, con la mia elezione in Regione che è arrivata in maniera inattesa”. Anche sul nome che circola insistentemente in città ovvero di un possibile ritorno della sua predecessora, Lucia Baracchini, Ferri non si sbilancia “Lucia ha governato benissimo per 10 anni e sono sicuro potrebbe farlo altrettanto bene per altri dieci. Ma allo stesso tempo ci sono tante persone che potrebbero essere adatte a svolgere questo ruolo, sia nell’attuale squadra sia persone della società civile. Per ora quindi è presto per fare nomi, ci sarà il momento del confronto”.
Sordi: “una sfida difficile ma che affrontiamo aprendoci al confronto diretto con la cittadinanza. Attenzione alle frazioni e lotta allo spopolamento i due progetti cardine”

Dall’altra parte del campo il centrosinistra sarà chiamato nella difficile impresa di provare a ribaltare un risultato che sulla carta sembra già orientato “siamo consapevoli della complessità della sfida – sottolinea la segretaria del Partito Democratico sia a livello provinciale che comunale Elisabetta Sordi – lo hanno dimostrato anche le ultime regionali con la grande capacità attrattiva di Ferri, e a tal proposito gli facciamo i complimenti e gli auguri sinceri di un buon lavoro in consiglio regionale”.
Ma allo stesso tempo “crediamo nella necessità di offrire alla cittadinanza una proposta alternativa seria e credibile. Una alternativa che vuole portare avanti il percorso di coinvolgimento già avviato tra le varie anime politiche del centrosinistra, ma soprattutto aprirsi alla società civile per un confronto sui temi e le proposte concrete”. Quindi da un lato mantenere saldo l’asse tra lo stesso Pd e Sinistra Italiana, che si è rafforzato nel corso di questa consigliatura, ma allo stesso tempo aprirsi al confronto con la cittadinanza.

In quest’ottica sia la la Sordi che la consigliera di Sinistra Italiana Elena Battaglia hanno partecipato ad alcuni incontri organizzati da “Pontremoli Città Aperta” un comitato che invita “cittadini e cittadine a costruire insieme un progetto condiviso per il futuro di Pontremoli”. “Ovviamente – sottolinea la Sordi – è ancora presto per dire se l’impegno di “Pontremoli Città Aperta” confluirà in una proposta politica ben definita. Comunque per noi è stato importante avere un confronto diretto ascoltando problematiche e idee per la città”.
Progetti per Pontremoli che comunque il centrosinistra ha già abbastanza chiari “due punti su tutti, l’attenzione per le frazioni, penso ad esempio alla situazione di Torrano dove si sono iniziati dei lavori senza assicurare una viabilità alternativa, e la lotta allo spopolamento del territorio comunale con iniziative che possano convincere le persone a restare, soprattutto i giovani, e potenzialmente anche attrarre nuovi cittadini”.
Sottolineando poi che la caratteristica della coalizione sarà quella di “una politica seria” con una frecciatina polemica verso l’ormai ex sindaco “che sulla sanità, sulla scuola, sui trasporti si erge a paladino del territorio, ma dimenticando che quei tagli sono spesso figli di scelte del Governo che Ferri e il suo partito sostengono a spada tratta. Questa non è politica seria”.
Per quanto riguarda le potenziali candidature “è ancora troppo presto”, così come l’ipotesi delle Primarie “è una possibilità nel caso di candidature multiple ma è davvero troppo presto. Per ora lavoriamo per costruire una proposta alternativa seria e credibile”.
(Riccardo Sordi)



