Dal 17 al 20 novembre i vescovi italiani hanno celebrato la loro Assemblea generale annuale ad Assisi. Sinodalità, pace e educazione al centro dei lavori conclusi da papa Leone XIV. Ribadita la scelta di contrastare gli abusi sui minori

Rimandata da primavera a novembre, l’81ª Assemblea generale della Cei, tenutasi ad Assisi, è stata densa di contenuti e significati. La riflessione su collegialità e sinodalità è stata centrale nei lavori aperti dal cardinale Zuppi, Arcivescovo di Bologna e presidente dei vescovi italiani, e contrassegnata dalla visita di Papa Leone XIV.
A poche settimane dall’approvazione del documento di sintesi del Cammino sinodale della Chiesa italiana, il cardinale Zuppi ha ricordato che “ora si apre una fase nuova che interpella in particolare noi Pastori nell’esercizio della collegialità e in quel presiedere la comunione così decisivo perché la sinodalità diventi forma, stile, prassi”.
I vescovi hanno ribadito la necessità di vivere la sinodalità come forma ordinaria della vita ecclesiale, in cui valorizzare il protagonismo dei laici e di offrire comunità che contrastino la solitudine diffusa.

Il comunicato finale evidenzia l’urgenza di una pastorale d’ambiente che sappia abitare scuola, università, sanità, lavoro, sport e cultura; di sacerdoti “vicini al gregge”, donando tempo ed energie; e del rafforzamento degli organismi di partecipazione.
L’assemblea dei vescovi ha approvato anche due documenti dedicati alla pace e all’educazione.
In merito al primo, i vescovi hanno accolto l’invito del Papa, formulato nell’udienza concessa lo scorso giugno, a rendere ogni comunità “una ‘casa della pace’, dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono”.

Il documento “Educare ad una pace disarmata e disarmante” offre un’analisi della situazione mondiale, europea e italiana, una riflessione alla luce della Scrittura e del Magistero e percorsi educativi su guerra, disarmo, testimonianza cristiana e democrazia.
I vescovi hanno anche indicato, in un tempo segnato da tensioni religiose, antisemitismo e migrazioni, l’incontro tra culture e fedi come “via privilegiata per la costruzione della pace”.
Circa il tema dell’educazione, è stato approvato il documento “L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo”, che richiama la piena appartenenza dell’Irc alle finalità della scuola e la sua apertura a tutti come luogo di conoscenza e convivenza.

I quattro capitoli trattano trasformazioni educative, ragioni dell’Irc, profilo degli insegnanti e responsabilità della comunità cristiana, nel contesto dei rapidi cambiamenti culturali che impongono un’ampia riflessione sull’efficacia e sugli obiettivi dell’insegnamento della religione a scuola. C’è stato spazio anche per lo scottante tema della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili.
Il 18 novembre, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, si è pregato per le vittime nella V Giornata nazionale, guidata da mons. Ivan Maffeis, che ha affermato che davanti alla gravità degli abusi “non sussiste spazio alcuno per atteggiamenti di omissione o di sottovalutazione”.

L’assemblea dei vescovi ha ospitato gli interventi di mons. Thibault Verny e mons. Luis Manuel Alì Herrera, presidente e segretario della Pontificia Commissione per la tutela dei minori. Il testo sottolinea l’impegno della Chiesa italiana nel contrasto agli abusi attraverso una rete di servizi nazionali, regionali e diocesani e un’intensa attività formativa.
L’ultimo giorno dei lavori, i vescovi italiani hanno avuto un incontro riservato con il loro Primate, Leone XIV che, da quanto si legge nel comunicato finale, ha invitato a “porre Gesù Cristo al centro e, sulla strada indicata da Evangelii gaudium, aiutare le persone a vivere una relazione personale con Lui, per scoprire la gioia del Vangelo”.
Il Pontefice ha invitato anche a impegnarsi per “edificare comunità cristiane aperte, ospitali e accoglienti, nelle quali le relazioni si traducano in mutua corresponsabilità a favore dell’annuncio del Vangelo”.
(Davide Tondani)



