In Duomo il concerto della Corale che ha festeggiato i 60 anni di attività con un’esibizione assieme a Ars antiqua di Villafranca e il Convitto armonico di La Spezia

Sessant’anni non sembrano tanti, ma la Corale Santa Cecilia è uno dei cori più longevi della Lunigiana: nata nel 1965 per volontà dell’allora vescovo di Pontremoli, Mons. Giuseppe Fenocchio, affidata alle cure di due giovani sacerdoti, don Silvano Lecchini e don Vito Zani, la Corale Santa Cecilia non solo è impegnata nell’animazione delle celebrazioni liturgiche vescovili in Concattedrale, ma è custode dei tradizionali canti popolari in dialetto pontremolese, di nuovo fatti ascoltare in un concerto in Piazzetta San Geminiano nel giugno scorso che via abbiamo raccontato qui.
Con l’approssimarsi della festa della propria patrona, sabato scorso la Corale ha ospitato nella cornice del Duomo di Pontremoli una rassegna musicale per festeggiare il proprio “compleanno”. Due sono stati i cori ospiti, Ars antiqua di Villafranca in Lunigiana, diretto dal maestro Piero Barone, e il Convitto armonico di La Spezia, diretto dal maestro Stefano Buschini.

La serata, condotta da Gianni Beschizza, si è aperta con il saluto di don Graziano Galeotti, parroco della Concattedrale, che ha voluto ringraziare la Corale per il servizio prezioso non solo nelle celebrazioni, ma anche per l’impegno costante dimostrato nel corso degli anni: sotto la direzione del maestro Federico Orsini, la Corale ha aperto la serata, eseguendo quattro brani che mostrano le varie anime della Corale: dalla polifonia sacra al gregoriano, dalla preghiera popolare a Mozart.
Dopo l’intervento della Corale, il coro Ars antiqua ha spaziato in vari brani polifonici in latino e in lingua inglese, ripercorrendo “tutto d’un fiato” la propria storia, costellata di successi anche internazionali, come ricordato dal maestro Barone.
Il Convitto armonico di La Spezia ha offerto all’ascolto di un pubblico numeroso vari brani di Giovanni Pierluigi da Palestrina, tra cui il Sicut cervus, uno dei vertici della polifonia sacra, e il Kyrie e il Gloria di una delle tante Messe composte dal maestro, accompagnate dall’organo e dall’arciliuto, strumento tipico del Cinquecento.
Con il saluto e i ringraziamenti da parte della vicesindaca, Clara Cavellini, della presidente della Corale, Franca Bellotti, e del maestro Federico Orsini si è conclusa la serata. La Corale continua la sua attività settimanale in vista delle varie celebrazioni liturgiche, ma anche del tradizionale concerto di Natale, che si terrà in Duomo domenica 21 dicembre alle ore 16 e vedrà l’intervento, per il terzo anno consecutivo, di un coro di voci bianche.
(Riccardo Bassi)



