Sabato 21 giugno in San Geminiano si è tenuto l’applaudito concerto del sodalizio nato nel 1965

“Sessant’anni tutti d’un fiato… con Pontremoli nel cuore”: questo il titolo della serata che si è svolta sabato sera nella piazzetta di San Geminiano e difficilmente si potevano trovare parole più appropriate per descrivere il percorso della Corale Santa Cecilia che nata nel 1965 ha svolto, in diverse occasioni, il ruolo di prezioso supporto a numerose manifestazioni cittadine.
A raccontare la genesi della Corale, di fronte ad un attento e numeroso pubblico, Gianni Beschizza impegnato nel duplice ruolo di conduttore e di corista, che ha ricordato come la Corale nacque grazie all’impegno e alla volontà di tre personaggi che hanno fatto la storia di Pontremoli: l’allora vescovo, mons. Giuseppe Fenocchio, mons. Silvano Lecchini (che oltre ad essere tra i fondatori ne ha poi assunto la direzione per svariati decenni), e con l’ausilio di mons. Vito Zani come organista.
Tra le date da segnalare poi, il 1978 quando entrarono nel gruppo le prime voci femminile che hanno contribuito a dare nuova linfa e vitalità all’ensemble coristico. Così come nuovo vitalità l’hanno portata il nuovo direttore, il maestro Federico Orsini che dirige il complesso corale dal gennaio 2023, e che può contare su di un gruppo di 32 persone, sul supporto della presidente Franca Bellotti e dei maestri organisti, Piergino e Francesco Maurelli, con un repertorio che spazia dalla polifonia sacra alla musica popolare d’autore e classica, con particolare attenzione per i canti tradizionali in dialetto pontremolese.

E di questa poliedricità hanno dato ampia prova i coristi durante il concerto, con undici brani divisi in quattro sezioni, proprio a raccontare l’estrema varietà e qualità del repertorio. Si è quindi partiti con canti elegiaci e liturgici (“Padre nostro”, “Preghiera”, “Signore delle Cime”), per attraversare quindi composizione più nostalgiche (“Pontremoli mia”, “La villanella” “Improvviso”), per passare a composizioni popolari (“Dove te vet o Mariettina”, “A mezzanotte in punto”) per poi la grande conclusione con canzoni dialettali pontremolesi (“Cara luma”, “La balerina d’la jera” “Al Campanun”) un finale di concerto che si è svolto all’interno della chiesa di San Geminiano a causa della pioggia che ha incominciato a cadere in maniera abbondante sulla piazzetta.
Prima del gran finale, c’è stato il saluto del sindaco, Jacopo Ferri, che ha ricordato il prezioso supporto della Corale alle molteplici attività della città ed ha donato alla presidentessa la moneta coniata (“oltretutto da un corista, Luciano Preti, a dimostrazione di come si intreccino le attività”, ha evidenziato il primo cittadino) in occasione del 400° anniversario del voto alla Madonna del Popolo.
La serata è stata inoltre allietata dagli intermezzi di Luciano Bertocchi e dell’ex presidente della Corale, Mario Mori, che, in rigoroso dialetto pontremolese, hanno raccontato alcuni simpatici aneddoti sulla storia della Corale e della città, facendo ritornare i presenti nell’atmosfera della Pontremoli degli anni ’60, in cui prese vita l’attività della Corale Santa Cecilia.
(r.s.)



