L’ingresso è stato ratificato nel corso del primo raduno nazionale che si è tenuto ad Amandola nelle Marche

Il Comune di Bagnone è ora entrato ufficialmente nella famiglia dei “Villaggi Montani Certificati CAI” un progetto ambientale e sociale del CAI nazionale che vuole contribuire a mantenere elevata la qualità paesaggistica dei luoghi e a favorire condizioni economiche e sociali adeguate alle persone che vivono nelle località certificate, con lo scopo finale di favorire la vita in montagna in tutte le stagioni dell’anno e il presidio del territorio montano, anche attraverso una integrazione del reddito derivante da uno sviluppo turistico sostenibile e consapevole.
La certificazione dell’ingresso in questa ristretta famiglia, al momento sono solo nove in tutta Italia, si è avuta nel corso del primo raduno nazionale dei Villaggi Montani CAI che si è tenuto il 22 e il 23 novembre nel paese di Amandola, nella provincia di Fermo nelle Marche. L’evento, molto partecipato, ha visto la presenza di rappresentanti di una ventina di Sezioni CAI che hanno avuto la possibilità, non solo di conoscere il territorio del Villaggio di Monte Amandola – Sibillini dove si è svolto il programma, ma anche di conoscere le delegazioni delle altre località e di confrontare le rispettive realtà.

Nella mattinata di sabato è stato molto partecipato il convegno “Vantaggi e prospettive della certificazione ambientale”, con Riccardo Beltramo dell’Università di Torino, Laura Talamè, direttrice del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, e Massimiliano Monetti, presidente di BorghiIN Rete di imprese. In questo contesto è stato sottolineato come fare parte dei villaggi CAI porterà turismo, magari di nicchia, ma di qualità, attirando chi cerca luoghi lenti e belli. Nel pomeriggio vi è stata quindi la presentazione delle tre località candidate all’ottenimento del riconoscimento, oltre a Bagnone, c’è l’Alta Valle Maira (che comprende tre comuni della provincia di Cuneo: Comuni di Marmora, Acceglio e Canosio) e il comune di Opi in provincia dell’Aquila, tre realtà che quindi da sabato si aggiungono ufficialmente alla rete dei Villaggi Montani certificati CAI.
La soddisfazione del sindaco Guastalli
Presenti alla due giorni i rappresentanti dei CAI di Bagnone oltre che al sindaco Giovanni Guastalli che è soddisfatto di questo riconoscimento conferito al suo comune “è senza dubbio un attestato di qualità che certifica l’attenzione del Comune verso la tutela della natura, verso un turismo rispettoso dell’ambiente e sostenibile”.
Non a caso, ricorda il primo cittadino, come per essere ammessi nella rete dei Villaggi Montani CAI bisogna soddisfare specifici criteri di adesione, suddivisi in quattro macro aree: territorio e paesaggio, aspetti culturali e qualità della collaborazione, amministrazione e politica locali, turismo e ricettività. “Non a caso – ricorda ancora Guastalli – c’è stata un’attenta valutazione del territorio comunale da parte dei responsabili del CAI nei mesi precedenti, quando è stata presentata la nostra domanda”.
Guastalli sottolinea con orgoglio come Bagnone sia il primo comune toscano ad entrare nella rete dei Villaggi Montani e evidenzia, con un sorriso, come siano stati apprezzati “i testaroli, le torte d’erbi e le barbotle con la cipolla di Treschietto, che abbiamo portato al buffet con i prodotti tipici delle varie aree coinvolte”. Sarà ora importante il prossimo appuntamento della rete “quando ci verrà consegnato formalmente il marchio di appartenenza ai Villaggi Montani così da poterlo esporre in maniera ufficiale”.
(Riccardo Sordi)



