Accoglienza, ascolto e dignità: a Massa riapre la mensa della Caritas

Domenica 16 novembre, nella Giornata mondiali dei poveri, inaugurati i nuovi locali in loc. Cervara

Il taglio del nastro per l’inaugurazione della mensa Caritas rinnovata alla Cervara di Massa

All’ingresso della rinnovata mensa a Cervara di Massa una targa accoglie i visitatori con queste parole: “il 16 novembre, anno del Giubileo della Speranza, in occasione della IX Giornata mondiale dei Poveri, il Centro Sociale Caritas Cervara è stato riaperto dopo i lavori di ristrutturazione ed è tornato a essere, per la nostra città, un luogo di accoglienza, relazione e solidarietà”. Un messaggio che racchiude il significato profondo del lungo percorso che ha portato alla rinascita di uno dei luoghi simbolo della carità a Massa.
L’inaugurazione ha visto la presenza di numerose autorità, tanti volontari e molte persone della comunità locale, che hanno voluto testimoniare l’importanza di questo spazio rinnovato dove le persone più fragili possono trovare non solo un pasto, ma anche ascolto, sostegno e quella vicinanza che spesso è il primo passo verso un nuovo inizio.
Il taglio del nastro è stato affidato a don Giuseppe Cipollini, storico parroco della Cervara e fondatore del Centro Sociale Caritas il 17 febbraio 1987.

Il Vescovo Mario con, a sinistra, il sindaco Persiani e, a destra, il prefetto Aprea

Accanto a lui il vescovo Mario, che ha benedetto la struttura, il sindaco di Massa Francesco Persiani, il prefetto Guido Aprea, i consiglieri regionali Gianni Lorenzetti e Marco Guidi, l’assessore alle politiche sociali Francesco Mangiaracina, Nicola Baruffi in rappresentanza di ERP e diversi consiglieri comunali.
A fare gli onori di casa il direttore della Caritas diocesana, don Maurizio Manganelli, che ha accolto gli ospiti con parole di profonda gratitudine. “Questa mensa è il segno concreto di una comunità che non si limita a distribuire pasti, ma che sceglie di accompagnare. Qui la persona è davvero al centro”.
Durante la pandemia da Covid-19, la mensa aveva dovuto limitarsi al servizio d’asporto, garantendo comunque la continuità dell’aiuto. Proprio in quel periodo era emersa con maggiore evidenza la necessità di un riassetto complessivo degli ambienti, per renderli più funzionali e dignitosi.
Grazie all’intervento congiunto del Comune di Massa e di ERP, gli spazi sono stati riqualificati e ampliati, restituendo così alla città un luogo capace di accogliere.
Nel 2025 il progetto promosso da Caritas diocesana “Un piatto, un sorriso-insieme alla mensa Cervara”, finanziato con i fondi dell’8xmille, ha ulteriormente arricchito i servizi, rendendo la mensa parte di una rete integrata insieme al Centro Vicariale della Carità presso la chiesina di San Pio X e alla casa di accoglienza per senza fissa dimora di via Godola.

Foto ricordo con i volontari della Caritas

Un sistema che non si limita a rispondere ai bisogni primari, ma che costruisce percorsi di accompagnamento, orientamento e inclusione, mettendo al centro la dignità di ogni persona. La nuova struttura si presenta oggi rimessa a nuovo: nello stabile principale è stata rimessa a nuovo la grande sala da pranzo con 60 posti a sedere, pensata per offrire un ambiente caldo e dignitoso. Sono stati realizzati un bagno per gli utenti, un ufficio più funzionale e una cucina completamente rinnovata, dotata di elettrodomestici moderni.
All’esterno, oltre al nuovo servizio docce è stato creato uno spazio dedicato all’ascolto e un magazzino per lo stoccaggio dei pacchi spesa e per l’accoglienza delle famiglie. All’ingresso è una croce realizzata con i legni delle imbarcazioni affondate nei pressi di Lampedusa, donata dal parroco dell’isola: un simbolo importante, che richiama il valore dell’accoglienza e della fraternità universale, ricordando che ogni vita merita protezione e rispetto.
Il vescovo Mario ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, volontari e comunità ecclesiale: “questa riapertura è frutto di un lavoro condiviso. Mettere al centro le persone più fragili è un dovere cristiano e civile”. Concetto ripreso dal sindaco Persiani e dal prefetto Aprea che hanno insistito sull’importanza della collaborazione, dell’ascolto e dell’accoglienza.
A rendere tutto questo possibile è il lavoro instancabile dei volontari, donne e uomini che ogni giorno dedicano tempo, competenze e attenzione, offrendo un gesto di vicinanza. La loro presenza, spesso silenziosa, è ciò che rende viva la missione della Caritas e che permette alla comunità di essere vicina a chi vive momenti di difficoltà.
In questa giornata speciale, il loro impegno è stato riconosciuto e valorizzato come elemento essenziale di una comunità che sceglie di camminare accanto agli ultimi, costruendo relazioni vere.

Elisabetta Guenzi