La società Consortile lucchese che gestirà il servizio fino al 2032
La Società Consortile C.LU.B di Lucca si è aggiudicata in maniera definitiva la gestione del servizio di trasporto pubblico in Lunigiana. Nel giugno scorso c’era stata l’assegnazione del lotto del Trasporto Pubblico Locale su gomma in area a domanda debole (essenzialmente i comuni della Lunigiana), si è quindi provveduto con le verifiche di rito relative ai requisiti dichiarati in sede di gara per poi procedere quindi alla aggiudicazione definitiva e alla assegnazione del servizio.
Un servizio che prevede l’aggiudicazione del Trasporto Pubblico Locale, fino al 2032, all’operatore C.LU.B. Società Consortile per Azioni di Lucca per un importo complessivo, dopo il ribasso d’asta, pari a 13 milioni 465 mila 295 euro iva compresa. Il servizio di trasporto pubblico locale del cosiddetto “Lotto debole” – sottolineano da palazzo Ducale – è finanziato con risorse comunali e con risorse della Regione Toscana: per la prima annualità l’importo complessivo dei Comuni lunigianesi (unici Comuni ricompresi nel lotto debole) è pari a 171 mila 918 euro, mentre il contributo della Regione Toscana è pari ad 1 milione 643 mila 877 euro rivalutati annualmente, fino al 2032, per un totale annuo di 1 milione 815 mila 795 euro.
“È senz’altro un fatto positivo essere giunti alla conclusione di questa procedura in un panorama regionale che dimostra una sensibile difficoltà nel portare avanti una gara di questo tipo – ha dichiarato il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti -Abbiamo nominato un gruppo di lavoro, integrato con soggetti di comprovata esperienza in materia di TPL, che ha svolto il dialogo competitivo con i due soggetti che hanno presentato soluzioni progettuali. Al termine di questa fase, sulla base delle risorse disponibili e delle proposte pervenute e di autonome valutazioni, è stata predisposta la soluzione ritenuta più adatta al soddisfacimento delle esigenze della Provincia”.
Ad aprile è stata avviata l’ultima fase della gara della gara con la richiesta di presentare l’offerta agli operatori sulla base di un Piano di Esercizio “che ha alzato l’asticella dei chilometri – ha precisato il presidente – rispetto alle due soluzioni proposte, sulla base del dato dei ‘saliti’ ovvero dei cittadini che effettivamente usano il servizio, pur dovendo tener conto delle risorse disponibili e della sostenibilità del Piano Economico Finanziario”. Per quanto riguarda il Piano di Esercizio messo a gara, la Provincia sottolinea infine che è stato elaborato con il contributo di consulenze esterne e sulla base di dati effettivi (nei diversi periodi inverno-estate) non solo le corse ma anche i dati relativi ai saliti effettivi sulla base dei numeri forniti da Autolinee Toscane.
In tal senso la Provincia ha messo a gara 780.276 km (rispetto agli attuali 937.198) con una riduzione delle corse (in chilometri) su base annuale del 17,4%, che si riduce sensibilmente se calcolata sui saliti – 5,9% nel periodo invernale e – 1,5% nel periodo estivo. La Società consortile per azioni di Lucca ha un parco mezzi costituito da 8 bus M1 con accessibilità per utenti a mobilità ridotta e 17 più grandi, fino a 9 metri e uno oltre i 9 metri. A questi si aggiungeranno 2 bus a metano da 25 posti acquistati dalla Provincia e destinati, appunto, al ’Lotto debole’. Fino a oggi (e dal 1° novembre 2023) il servizio di Tpl nell’area a domanda debole è (era) svolto da Autolinee Toscane su base di contratto ponte stipulato dalla Provincia, scorporato dal Contratto unico regionale che scadrà il 31 ottobre.



