“Swing” termico di settembre

Nel corso del mese di settembre che si è chiuso martedì, si sono vissute fasi calde e fasi fresche a vicenda. Più calda rispetto alla norma è stata la parte centrale del mese, specie i giorni sul finire della seconda decade.
L’avvio di settembre e la sua coda sono trascorsi invece con temperature più moderate, spesso inferiori alla norma. Una sorta di danza, insomma, tanto è vero che nel titolo si è fatto riferimento ad un ballo che evidenziasse una tale mutevolezza priva di gradualità. In definitiva, un settembre più caldo delle attese, ma non di molto, e con parentesi frescoline non solo nel finale.
Mancando i dati di martedì 30 (giorno nel quale viene redatta la cronaca) e un bilancio preciso delle temperature sarà proposto la prossima settimana, ma per quanto riguarda le precipitazioni è già possibile analizzarle in dettaglio: prima, però, l’andamento della settimana.
Il 23, day after dell’equinozio, copertura nuvolosa, pioggerella e piovaschi intermittenti hanno mantenuto il pieno clima autunnale entrato in scena il 22. Il 24, senza ulteriori piogge, ma in atmosfera rinfrescata, il sole si è affacciato spesso con il Libeccio che ha dominato nelle ore centrali e pomeridiane.
Un altro balzo termico si è avuto giovedì 25, con le precipitazioni che sono tornate a interessare a brevi tratti le ore del mattino e poi più intensamente quelle del tardo pomeriggio e della prima serata accompagnate da un sensibile calo della temperatura.
Venerdì 26 e sabato 27, d’altro canto, gli ombrelli si sono dovuti aprire fra la notte e il mattino, mentre le ore pomeridiane hanno elargito qualche parziale apertura nella coltre nuvolosa. In questi ultimi due giorni, sono scese segnatamente le temperature massime.
Con l’arrivo della Tramontana, poi, da domenica 28 si sono affermati i rasserenamenti e le escursioni termiche ampliate. L’aria più fredda sopraggiunta si è resa evidente, al termine dell’avvezione, nelle temperature minime scese sotto i 10°C; così come il ritorno del sole ha dato una mano alle massime a riportarsi sopra i 20°C.
L’indice di nuvolosità di settembre, a conti fatti, è stato tutt’altro che contenuto a motivo dei tanti giorni misti sui 6-7 decimi di copertura, giacché i giorni interamente grigi non hanno esagerato in frequenza. La media di 4,8 decimi supera appena i canoni (4,6 decimi) desunti da ormai 50 anni di osservazioni.
I dati pluviometrici raccontano un mese spazialmente variegato: nell’alta Lunigiana e presso la costa, i totali rilevati risultano copiosi, localmente anche doppi rispetto alla climatologia.
A Massa, ad esempio, caduti ben 245,8 mm, pari a due volte il totale medio normale. A Pontremoli, 209,4 mm rappresentano il 50% in più dell’apporto medio atteso in base al lungo periodo di osservazioni.
Nelle località in cui i nubifragi dei giorni 1-2, oppure 9-10 o 22 sono stati meno intensi, invece, non si è giunti alla media mensile attesa, nonostante la dozzina di giorni interessati dal fenomeno pioggia. È il caso di Villafranca-Ghiaione, ad esempio, che chiude il mese con 115,6 mm, e di Gragnola, che lo manda in archivio con 114,8 mm, vale a dire con un deficit del 15-20% circa.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni