A Filattiera il bosco al centro di un nuovo modo di fare comunità

Successo per la prima edizione di “Profumi d’autunno”

Un momento della visita micologica alla Rocca e Lusignana
Un momento della visita micologica alla Rocca e Lusignana

Il 18 e 19 ottobre Filattiera ha ospitato la prima edizione di “Profumi d’autunno”, una manifestazione che ha coinvolto l’intero territorio comunale in un fine settimana dedicato alla scoperta del bosco, dei suoi prodotti e delle relazioni che possono nascere attorno a essi.

Un’edizione zero, pensata come laboratorio di idee e pratiche per costruire, passo dopo passo, un’economia sostenibile legata al patrimonio forestale della Lunigiana.

Una manifestazione che ha coinvolto per due giorni l’intero territorio comunale

Tra le attività più partecipate, l’escursione micologica nel territorio del Consorzio di raccolta funghi della Rocca e Lusignana ha visto la presenza di circa cinquanta persone, accompagnate dal CAI e dalla Protezione Civile di Filattiera. Il percorso, che ha toccato anche le rovine bizantine di Montecastello, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di imparare a riconoscere i funghi grazie alla guida degli esperti Idilio Antonioli, Mario Giusti.

Un’esperienza lenta, educativa e immersiva, che ha unito conoscenza scientifica e valorizzazione del territorio. Grande interesse anche per la raccolta dei tartufi, organizzata tra Cavallana e Gigliana, dove due cani addestrati — guidati da Alessandro Gussoni e Simone Mori — hanno individuato ben 15 tartufi neri uncinati in un piccolo appezzamento di bosco, confermando il potenziale della zona per la tartuficoltura.

Tutti i ristoratori del comune hanno aderito con entusiasmo, proponendo piatti autunnali creati appositamente per l’occasione, molto apprezzati dai numerosi visitatori.

Una parte della mostra micologica nel centro didattico "Mannoni" nei pressi della Pieve di Sorano a Filattiera
Una parte della mostra micologica nel centro didattico “Mannoni” nei pressi della Pieve di Sorano a Filattiera

La mostra micologica, nel centro didattico “Mannoni” nei pressi della Pieve di Sorano, nonostante il periodo secco, ha presentato 61 specie di funghi e 5 di tartufi, offrendo uno spaccato della biodiversità locale.

L’atmosfera è stata resa ancora più suggestiva dal profumo del fuoco e dal rito delle mondine, le castagne arrostite nelle tradizionali padelle forate, preparate con cura dalla Pro Loco di Filattiera, giovani custodi di una tradizione che continua a vivere. “Profumi d’autunno” ha dimostrato che è possibile fare turismo partendo dal bosco, promuovendo cultura, educazione ambientale e collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni. Non è stato solo un evento, ma un segnale: in Lunigiana si può costruire un’economia che nasce dalla terra, cresce con la conoscenza e si nutre di relazioni.

Il bosco non è solo un luogo da attraversare, ma un patrimonio da riscoprire.

(Elena Martinelli)