Hanno creato perplessità candidature che si intrecciano con le questioni politiche locali

Fivizzano ha fatto parlare di sé più di una volta nel passato per scelte (di partiti o di singoli) che venivano definite “anomale” dagli analisti politici e dalle segreterie dei partiti, perché non conformi a quelle decise e applicate a livello nazionale o provinciale.
Particolare clamore suscitò la Giunta del Sindaco Giancarlo Fanfani all’inizio degli anni Ottanta, espressione di un accordo locale della Democrazia Cristiana col Partito Comunista, il primo in Italia. Qualche altra Giunta fu fatta cadere, sfiduciata a legislatura in corso, in seguito a passaggi di campo di consiglieri, che provocavano la messa in minoranza e la caduta del Sindaco (fu il caso di Sandro Bondi, poi Ministro della Cultura nel Governo Berlusconi, nel cui partito egli stesso arrivò dal PCI). Allora, prima dell’elezione diretta del primo cittadino, era possibile farlo.
Come il caso della consigliera di maggioranza Francesca Nobili, candidata a Firenze con la lista di AVS, partito che a livello locale non sostiene Giannetti

Cose del passato? No, più che mai del presente ed ancor più facili, caratterizzandosi le varie liste come civiche, anche se formate in toto o in parte dietro suggerimento dei Partiti, tanto da essere caratterizzate come centrosinistra o centrodestra.
Di centrosinistra, ad esempio, era ed è considerata la maggioranza della Giunta Gianluigi Giannetti, non sostenuta, però, dal partito Verdi e Sinistra, che non è rappresentato in Consiglio, perché non partecipò alle elezioni comunali, non avendo trovato accordi soddisfacenti con la coalizione del Sindaco allora uscente Giannetti, della quale, però, ha sempre fatto parte e nella quale è stata eletta, la fivizzanese già assessora Francesca Nobili, considerata di area socialista, ora candidata alle regionali per la componente politica Fratoianni e Bonelli. è un rafforzamento politico della maggioranza o una presa di distanza da Giannetti?
E quello di Marco Fregosi, in appoggio a Giani mentre lui fa parte della lista di minoranza fivizzanese

Lo dirà il futuro, anche se il candidato alla presidenza regionale è per tutti l’attuale. Eugenio Giani, come per la lista in cui è presente, si dice per la componente repubblicana (così sembrerebbe da una dichiarazione del segretario provinciale Moreno Lorenzini), Marco Fregosi altro fivizzanese di Cecina, non eletto alle ultime elezioni comunali nella lista “Destinazione Futuro”, che è in minoranza consigliare.
Forse temendo che fosse interpretata come un salto di campo, i rappresentanti della lista “Destinazione Futuro” si sono affrettati a far sapere che “la candidatura di Fregosi non contrasta con i principi della lista, ma li rende evidenti oltre ogni ragionevole dubbio, essendo una lista civica trasversale con idee per il territorio, che vengono prima delle etichette politiche che altri hanno provato ad affibbiare. Il gruppo crede nella libertà di pensiero per produrre valore aggiunto alla collettività”.
Un mese di campagna elettorale prima del 12 ottobre metterà alla prova le forze e le idee dei vari candidati, fivizzanesi e non, tenendo conto che Fivizzano ha già avuto due consiglieri regionali Paolo Marini ed, in particolare, l’ex sindaco Loris Rossetti.
Andreino Fabiani



