Agosto, temporali vi conosco

Quando già il meteo comincia a strizzare l’occhio all’autunno (la stagione si è avviata lunedì 1° settembre), non si può congedare l’estate senza soffermarsi sul mese di agosto e sul trimestre caldo nel suo complesso.
L’ottavo mese dell’anno si è distinto per l’andamento variegato: nei primi giorni, ha mantenuto la variabilità e la moderazione termica ereditata da luglio; poi, nella seconda settimana e fino al 18, ha sfoderato tutto il suo ardore prima di smorzare la calura e congedarsi a suon di temporali già dal 19-20. Pertanto, è stato un mese più caldo e piovoso della norma, localmente molto piovoso.
L’avvio della canicola, venerdì 8, ha visto un cielo privo di nubi da mane a sera, il che ha permesso alla ‘fornace solare’ di raggiungere i 33°C dopo oltre un mese: il clima rovente si è poi preso la rivincita con vari giorni in cui le temperature massime hanno raggiunto e superato i 34-35°C, fino a 36-37°C il 10, 13, 16 e 17.
Un agosto dal cuore infuocato, quindi, che ha dovuto cedere la mano a giornate più miti dal 20 in poi, quando i temporali, non più solo ad evoluzione diurna, bensì dovuti al transito di sistemi frontali, hanno recato aria più fresca.
I temporali più intensi si sono sfogati nei giorni 2, 20-21, 23-24 e 28. Di volta in volta, hanno interessato con i maggiori apporti (nonché tuoni e fulmini a volontà) sia le valli che i monti, l’interno come la marina. Alcuni siti sono stati ‘irrorati’ da oltre 300 mm di pioggia, fino al quadruplo dei canoni agostani.
Fra i giorni sereni, misti e i pochi in prevalenza coperti, l’indice medio di nuvolosità si è tenuto su livelli tipici della tarda estate. La temperatura, in media sui 22,7°C a Pontremoli, ha consegnato alle statistiche un agosto circa 1°C più caldo delle attese (risultato in 11esima posizione su 97), mentre l’estate, nel suo complesso, si è assisa in quinta posizione fra le più torride dietro le ben note e più roventi del 2003, 2022, 2015 e 2024. Per trovare le ‘grandi’ estati di metà secolo scorso, che i nostri nonni consideravano molto calde, occorre spingersi ormai fino alle posizioni sugli scranni 11-12 (1947, 1950). Posizioni da hit parade pure per le precipitazioni, come si è accennato.
A Pontremoli, l’agosto 2025, con i suoi 187,2 mm (230% del normale) ha conquistato la settima piazza su 148 annate (cioè a far data dal 1878), certo distante dai calibri da podio dell’agosto 1952, 1977 e 1896, rispettivamente bagnati da ben 489,2 mm, 334,0 e 288,0 mm. Più di recente, l’agosto 2020 aveva dispensato 252,6 mm.
In definitiva, se ne sono viste per tutti i gusti: si sono alternati clima più caldo e più fresco, asciutto ed umido, piovoso e secco. I cambi di marcia meteo, talora repentini, in quelle che dovrebbero essere le fasi più calde e stabili della stagione, hanno ingenerato in non pochi la falsa percezione di un’estate un po’ sottotono, mentre ovunque le statistiche possono smentire tranquillamente tale apparenza.
La parte del leone per il caldo, indubbiamente, è toccata a giugno (scarto +3,3°C da norma), distintosi anche per la scarsità di pioggia, mentre le piccole ‘crisi’ di luglio e agosto, peraltro anch’essi in surplus termico, sono state avvertite alla stregua di un dietro-front al cospetto dell’ardimento di giugno, capace localmente di eguagliare lo storico giugno 2003.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni