Una campagna per l’istituzione del Ministero della Pace

Il 5 agosto a Marina di Massa il lancio della proposta delle associazioni cattoliche in Italia

Istituire un “Ministero della Pace” per dare un assetto istituzionale e stabile alle politiche di pace, di giustizia e di disarmo in Italia. È la proposta avanzata da diverse associazioni cattoliche italiane che è stata presentata ufficialmente a Roma, lo scorso 24 giugno.
L’idea è stata promossa dalla “Campagna per la Pace”, un gruppo di associazioni e movimenti cattolici che riunisce la Fondazione Fratelli Tutti, Azione Cattolica Italiana, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani (Acli), oltre che da una rete ampia di associazioni cattoliche e della società civile: solo per rimanere sul piano nazionale, si va da Pax Christi al Movimento dei Focolari, dal Sermig Arsenale della Pace all’Atlante dei Conflitti e delle Guerre.
Martedì 5 agosto, alle ore 21, la campagna per l’istituzione di questo ministero verrà presentata nella nostra provincia a Marina di Massa presso lo stabilimento balneare “Il Fortino” (Lungomare di Levante, 114, località Ronchi) su iniziativa dell’Azione Cattolica Diocesana, da sempre impegnata nella promozione della pace come scelta permanente legata alla sua identità e alla sua appartenenza alla Chiesa Cattolica.
Parteciperanno alla serata Laila Simoncelli, coordinatrice nazionale della Campagna “Ministero della Pace – Una scelta di governo” membro della Comunità Papa Giovanni XXIII, e Paolo Seghedoni, vicepresidente nazionale degli adulti di Azione Cattolica.
La proposta di istituire un Ministero della Pace parte dal presupposto che la pace è un progetto politico e democratico, e come tale ha bisogno di essere organizzata, promossa e coordinata.
Un Ministero dedicato rappresenterebbe il punto di riferimento istituzionale per politiche di educazione alla pace, difesa civile, cooperazione internazionale, giustizia riparativa e disarmo. “Creare istituzioni più sane, ordinamenti più giusti, strutture più solidali” (enciclica Fratelli Tutti, 186): è questo il mandato profondo che ispira la Campagna, secondo la quale la pace non è un’utopia, ma una responsabilità collettiva che chiama in causa le istituzioni e ogni cittadino.
Il nuovo ministero, secondo il progetto dei proponenti, si occuperà dell’attuazione di politiche strutturali e concrete, realizzabili fin da subito, per la costruzione della pace e sarà articolato in 5 dipartimenti: educazione e istruzione; politiche territoriali di pace; disarmo; difesa civile non armata e nonviolenta; diritti umani ed economia di condivisione.
Ma la proposta delle associazioni cattoliche non si ferma qui, sostenendo la nascita a livello comunitario di un Dipartimento per la pace e la riconciliazione, guidato dal Commissario Europeo, che abbia fra i suoi scopi l’implementazione di strumenti per la difesa comune non armata e nonviolenta e, a livello locale, l’istituzione di assessorati alla pace nei comuni.
Il Ministero della Pace è una scelta concreta, già operata in alcuni Paesi e sostenuta da oltre 30 premi Nobel all’interno della Dichiarazione sulla Fraternità Umana di giugno 2023. Le 61 guerre in corso nel mondo, a partire da quelle in Ucraina e Medio Oriente, le politiche di riarmo e il montante clima bellicista di questi mesi rendono ancor più evidente l’importanza di tale scelta che, secondo i promotori, è coerente con lo spirito dell’articolo 11 della Costituzione, che richiede di superare il concetto di pace come mera assenza di guerra, per abbracciare un concetto di pace come insieme di atteggiamenti, istituzioni e strutture in grado di creare e sostenere società pacifiche.

(d.t.)