“Tirar fuori tutta la bellezza che ci abita dentro”

A Carrara il vescovo Mario ha ordinato accolito fra Daniele Lauretta

Venerdì 27 giugno nel Santuario del Carmine a Carrara, durante la Messa pomeridiana, il vescovo Mario ha conferito il ministro dell’accolitato a fra Daniele Lauretta. La presenza dei sacerdoti Missionari di Maria, dei sacerdoti diocesani, dell’accolito Raffele della comunità di Filetto è stata “segno di una chiesa che desidera essere veramente ad immagine della Trinità: comunione d’amore e segno sicuro di speranza” come ha detto fra Daniele.
Commento che ben si addice anche al servizio liturgico e alla corale “giovani al centro” per l’aggiunta di vari componenti delle corali di san Giacomo e del Duomo.
Figura comune nelle letture del giorno la figura del pastore: “è colui – ha spiegato il Vescovo fra’ Mario – che si prende cura del proprio gregge, che ne condivide la vita, è colui che, come narra san Luca, esce senza indugi per cercare la pecorella che manca alla conta, non accettando l’idea della sparizione. Il Signore nella narrazione biblica viene identificato con il pastore, da qui anche l’affermazione del salmista ‘il Signore è il mio pastore, non manco di nulla’. E Gesù, ci ricorda l’apostolo Paolo, assolutizza la cura, la guida, la protezione arrivando ad amare il suo gregge/tutti gli uomini di un amore sconfinato”.
“A te Daniele – ha concluso mons. Vaccari – il compito di guardare a tale Maestro. Il tuo gregge sarà le persone che incontri e alle quali darai ascolto, attenzione e che guiderai a scoprire il vero senso della vita”.
Infine la consegna da parte del vescovo a fra Daniele della patena, quale simbolo dell’inizio del ministero eucaristico, in riferimento diretto all’Ultima Cena, dove Gesù spezzò il pane e lo offrì ai suoi discepoli “affinché tu distribuisca il pane della vita ai fratelli e tu cresca nella fede e nella carità”.