L’agrigelato di Zeri e la cipolla di Treschietto protagoniste in TV

Un ampio servizio è andato in onda sul Magazine del telegiornale “Studio Aperto” di Italia Uno

L’agrigelato eroico di Zeri e la cipolla di Treschietto portano la Lunigiana sugli schermi di Italia Uno. Mediaset ha dato ampio spazio alle piccole, importanti Aziende agricole della Lunigiana ed ai piatti tipici la cui bontà ha, da parecchio, varcato i nostri confini. La trasmissione “Mag”, il magazine del telegiornale “Studio Aperto” diretto da Andrea Pucci, ha acceso i riflettori, venerdì 4 luglio, su due Aziende di casa nostra. “Agri – gelateria: I trei fantoti” di Bergugliara, minuscolo agglomerato, nel Comune di Zeri.

Barbara Conti mostra con orgoglio il gelato di sua produzione
Barbara Conti mostra con orgoglio il gelato di sua produzione

Qui, Barbara Conti, mamma pastora, legatissima alle sue radici, ha creato nell’Azienda casearia familiare un gelato molto particolare. Genuino, leggero, confezionato con i prodotti del luogo, partendo dal latte fresco munto da vacche che pascolano all’aperto su vasti terreni che non conoscono diserbanti. Una golosità che parla di equilibrio fra piacere e salute, freschezza e sapori antichi, aria pulita e muggito di mandrie. Adatto per grandi e bambini, apprezzato da tutti, compreso i turisti che amano scoprire semplicità e naturalezza.

Cipolle di Treschietto
Cipolle di Treschietto

Nell’Alta valle del Bagnone, l’Azienda “Fratelli Malatesta” dove i giovani: Francesca, Alessio e Melissa (terza generazione) hanno ridato linfa alla coltivazione della “Cipolla di Treschietto”, a rischio estinzione. Pianta bulbosa, molto usata in cucina, specialmente quando le bocche da sfamare erano tante e tanta la miseria che regnava accanto ai focolari. In questo periodo, i suddetti giovani, affiancati dalle mani leste di Chiara, Monica e Carmen, preparano cassette di cipolle, coltivate nei terreni a monte , abbandonati e tornati a “vivere”, per raggiungere vari supermercati del Paese. Davvero una montagna di cipolle come affermano Elisa e Stefano, i primi a seguire le orme del padre Sergio, che lavorate sul posto, diventeranno sott’oli e marmellata.

Durante la trasmissione televisiva, il cuoco Michele Martelli ha preparato e mostrato: barbotte, ripieni, torte … dando significato a gesti, abitudini e riti della nostra gastronomia. Senza scordare che una ricetta non è mai solo un insieme di ingredienti, ma una raccolta armonica e sequenziale di creatività, passione, impegno bravura, con anche lo scopo di rieducarci all’uso dei cibi sani. Premiate entrambe le Aziende da Coldiretti della nostra Provincia, con le parole e gli auguri, a cui aggiungiamo i nostri, della presidente Francesca Ferrari “L’agricoltura locale è un patrimonio da sostenere, aiutare e valorizzare con dinamiche virtuose e lungimiranti. Con progetti concreti e ad hoc, atti a custodire e far conoscere l’identità alimentare di cui andiamo fieri”.

Soddisfazione e plausi dai sindaci dei due comuni coinvolti, Cristian Petacchi e Giovanni Guastalli.

Ivana Fornesi