Sei i progetti selezionati per la Cattedrale di Massa

Scelti dalla commissione nazionale nell’ambito del bando per l’adeguamento liturgico. Erano venti le proposte presentate. Ad inizio dicembre la proclamazione del progetto vincitore

Nei giorni scorsi nella Casa Faci a Marina di Massa si è riunita la commissione per l’adeguamento liturgico della Cattedrale di Massa. Il 21 marzo scorso era stato pubblicato a livello nazionale un bando di concorso preceduto da due giorni di convegno di studio, formazione e concorsi di idee, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i beni culturali e l’edilizia di culto.
Come noto la cattedrale della nostra diocesi è risultata una delle tre scelte a livello nazionale quale destinataria di finanziamento per un progetto di adeguamento liturgico. E ora il percorso entra nel vivo. In considerazione del fatto che la cattedrale, “centro della vita diocesana” si legge nel documento preliminare alla progettazione “deve svolgere una funzione esemplare” deve quindi essere adeguata a una pluralità di celebrazioni che in essa si svolgono.
Oltre alle celebrazioni di maggiore importanza dell’anno liturgico, in modo particolare la Santa Messa del Crisma e le sacre Ordinazioni, la cattedrale ospita una comunità parrocchiale, il Capitolo dei Canonici e durante l’anno vengono organizzati concerti di musica sacra e incontri culturali.

Massa, la Cattedrale

Mettere mano all’aspetto della Cattedrale comporta anche una riflessione in virtù della grande attenzione che il Concilio Vaticano II conferisce alla liturgia della chiesa cattedrale, per cui da oltre un decennio l’Ufficio liturgico della nostra diocesi ha iniziato a dare particolare risalto alle esigenze antropologiche della liturgia.
Storia, fede, liturgia, devozione popolare, aspetti tecnici ed architettonici, devono essere armonizzati ed orientati, in modo che ne risulti un’opera significativa, che rinnovi il ruolo della Cattedrale nella diocesi apuana.
Nell’incontro a Casa Faci, dopo il momento iniziale di preghiera, presieduta dal vescovo Mario, e la lettura del decreto vescovile che istituisce la commissione in qualità giuria di prima fase, sono iniziati i lavori con la segreteria coordinata dall’arch. Lorella Palumbo.
Sono venti i progetti presentati e di questi ne sono stati selezionati sei sullab ase di tre criteri: l’inserimento nel contesto del progetto, la funzionalità liturgica e l’armonizzazione artistica. Una seconda fase del lavoro ha impegnato la commissione nel dare ai 6 progetti selezionati precise indicazioni di lavoro in vista dell’ appuntamento di inizio dicembre dove la giuria decreterà il progetto vincitore.
Hanno contribuito ai lavori di questa giuria di primo livello: don Samuele Agnesini, parroco della Cattedrale e direttore dell’Ufficio liturgico diocesano; don Emanuele Borserini, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni ecclesiastici e l’edilizia di culto; don Francesco Gaddioni, componente designato dalla Consulta regionale toscana dei Beni Culturali Ecclesiastici; don Luca Franceschini, direttore nazionale per i beni ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei; don Alberto Giardina, direttore dell’Ufficio liturgico nazionale della Cei; l’arch. Massimiliano Valdinoci, esperto per il tema a concorso; l’arch. Susanna Caccia Gherardini, professionista esterna al territorio diocesano; don Umberto Bordoni, esperto d’arte contemporanea; Federico Fusj, artista.
“Sui sei progetti selezionati – ha dichiarato don Samuele Agnesini – vige uno stretto riserbo per quanto riguarda le caratteristiche, ma possiamo dire che andranno a conformare un nuovo volto per la nostra Cattedrale, che si aggiunge ai lavori di restauro e ai lavori che interessano l’organo, elementi che vanno a completare il grande ‘restyling’ della nostra chiesa matrice”.