A Pontremolli, nel palazzo del tribunale, fino al 3 agosto, opere delle cinque artiste del gruppo Timarete

Un’occasione da non perdere quella di una visita alla mostra “Habitat tra Natura, Memoria e Visione” inaugurata nel pomeriggio di sabato scorso, 19 luglio, negli ampi spazi al primo piano del palazzo del tribunale in piazza della Repubblica a Pontremoli. Protagoniste le opere di cinque artiste – Margherita Argentiero, Vittoria Giobbio, Cristina Taiana, Roberta Janes e Tina Pedrazzini – che da anni lavorano insieme nel gruppo “Timarete” (dal nome della pittrice attiva nella Grecia del V secolo a.C.) e propongono lavori d’impegno rivolti al coinvolgimento di un pubblico ampio su temi di grande attualità e interesse.
In questo caso è l’ambiente che ci circonda, l’habitat, appunto, l’unico che abbiamo e per questo da conoscere e tutelare, preservandolo dalle aggressioni quotidiane che prima o poi incideranno sull’equilibrio dello stesso e sull’esistenza dell’umanità. Non a caso il gruppo lo scorso anno aveva svolto un’esperienza alla Spezia con la Goletta Verde di Legambiente (che ha concesso il patrocinio per la mostra pontremolese).

Sabato a Pontremoli la visita all’esposizione è stata introdotta dal curatore e designer lunigianese trapiantato in Lombardia (e nostro prezioso collaboratore) Gianpiero Brunelli. Un viaggio emozionale fra installazioni, dipinti e grafiche di raffinata bellezza in un percorso che ci invita a soffermarci, per aiutarci a ritrovare, con l’ausilio dell’arte, il rispetto e l’amore sia per l’ambiente che per l’umanità che ospita. In particolare sono tre le installazioni che attirano lo sguardo del visitatore catturandone l’attenzione.
“Cartoline dal mare” con una serie di preziosi lavori di piccolo formato adagiati su una rete da pesca; “Armonica illusione” è invece il grande dodecaedro aperto, fatto di tanti pentagoni, figure di cinque lati come cinque sono le artiste che si sono misurate con gli altrettanti elementi Terra, Acqua, Fuoco, Aria ed Etere; “Profonde Connessioni”, infine, propone linguaggi e materiali diversi, evocativi che parte dalle radici, organo fondamentale per il nutrimento delle piante, per andare oltre, attivando una connessione dell’origine comune di popoli, della storia collettiva ed individuale della biodiversità della vita.
La mostra, che ha il patrocinio del Comune di Pontremoli e della Provincia di Massa Carrara, è aperta tutti i giorni, dalle 17 alle 22, fino al 3 agosto.
(p. biss.)



