Arpiola ha festeggiato il patrono San Pietro

Il 30 giugno e il 1° luglio si sono svolte le celebrazioni

La processione di San Pietro ad Arpiola

Si sono svolti nell’ultimo fine settimana di giugno i festeggiamenti ad Arpiola in onore di San Pietro. Domenica 30 giugno si è tenuta la parte religiosa, con una S. Messa Solenne presieduta dal parroco don Marco Giuntini nella chiesa parrocchiale di Arpiola, dove è conservata la statua del patrono San Pietro.
Quest’anno, esattamente il 29 giugno, ricorreva anche il 25° anniversario di ordinazione sacerdotale del parroco per le mani di mons. Eugenio Binini.
Durante l’omelia don Marco ha ripercorso la storia della chiesa di Arpiola, facendo menzione di quella ben più antica di “Sancti Petri ad Pisciulam”di cui ora rimane solo un tratto di muro. Ha esortato i fedeli a mettersi alla sequela del Cristo, proprio come ha fatto Pietro, il Pescatore di Galilea, che proprio Gesù ha posto a capo della Chiesa nascente, esortandolo a diventare pescatore di uomini di fede.
Al termine della Messa domenicale si è svolta la processione con la statua del Santo, presente anche il sindaco Claudio Novoa a rappresentare il Comune, che sempre si presta a collaborare per le varie manifestazioni.
Lunedì 1° luglio, come da tradizione, è stata celebrata la S. Messa nei pressi dei resti dell’antica chiesa, nel rione di San Pietro. Qui il parroco ha rinnovato la fede dei primi abitanti di Arpiola, che proprio in questo luogo si ritrovavano per i vari momenti di preghiera, luogo allora immerso nel verde che si prestava ai momenti di incontro spirituale e che purtroppo, con il passaggio dell’autostrada, è cambiato profondamente con la demolizione dell’edificio è stato demolito e solo un piccolo resto a testimonianza della fede dei nostri padri.
Il ringraziamento da parte del parroco è andato a tutti i volontari che hanno preparato le diverse celebrazioni e all’Oratorio e Circolo ANSPI San Giuseppe che ha organizzato la Sagra che ha concluso la festa. Le due serate di frascata sono riuscite nel migliore dei modi, grazie al lavoro instancabile di molti volontari che ogni anno prestano il loro servizio e grazie anche ai numerosi visitatori che hanno gustato le prelibatezze del luogo preparate dalle cuoche e dai cuochi del Circolo ANSPI.

(M. C.)