Numerose le processioni eucaristiche tenute in Diocesi. Mons. Vaccari ha preso parte alle celebrazioni di Massa, Carrara e Pontremoli
La processione del Corpus Domini a Pontremoli
Uno stimolo ad essere comunione tra noi, evitando divisioni e pregiudizi, per poter superare le “logiche matematiche” e rivestirsi della forza dell’amore; è questo il significato della festa del Corpus Domini, celebrata nella serata di domenica 22 giugno, presso la Concattedrale di Pontremoli.
Un significato che si attualizza nel cercare un mondo di pace per poter sempre più rinvigorire la famiglia umana, spesso divisa dal peccato. Alla celebrazione eucaristica, cui ha fatto seguito la processione per le vie cittadine fino a Piazza Italia e ritorno in Duomo, hanno presenziato diverse confraternite (provenienti anche da vari paesi del territorio), alcune associazioni e molti fedeli. Il vescovo Mario, che ha presieduto la S. Messa solenne, ha sottolineato come la consuetudine della Pasqua ebraica sia rinnovata dal sacrificio di Gesù che si offre al mondo intero per ricordare quanto la Sua vita sia un dono per tutti noi. Quel dono ha dunque l’essenza di essere autentico perché ricevuto da ogni uomo. Ma ci deve anche spronare ad un desiderio di amore, affetto ed amicizia intensa.
È per questo – ha proseguito – che il suo donarsi diventa un qualcosa di “esistenziale” che, offerto durante ogni S. Messa, deve allontanare l’idea che le celebrazioni domenicali siano un qualcosa di “privato”. Il Signore infatti ci invita tutti alla Sua mensa e ci sprona a diventare un unico corpo, dove le varie “membra” possano esprimere le proprie particolarità, facendosi dono per tutti e non un’invidia per qualcuno. È con questi sentimenti che il corpo di Gesù si è fatto pellegrino per ripercorrere le strade della nostra città, in uno scambio di sguardi che sollevano l’uomo e lo portano a cercare Dio Padre per ricevere da Lui la consolazione e la speranza.
La Benedizione Eucaristica ha concluso solennemente la celebrazione mentre il canto e la preghiera hanno portato a respirare l’emozione di sentirsi un’unica famiglia ed un’unica Chiesa. Processioni eucaristiche si sono svolte tra giovedì e domenica in numerose parrocchie della Diocesi. In particolare il Vescovo Vaccari ha preso parte nella serata di giovedì 19 alle celebrazioni a Massa, con i vespri solenni nella Basilica Cattedrale e la processione per le vie del centro storico della città ducale. Nel vespro di sabato 21 giugno il Vescovo ha partecipato alla celebrazione dell’Unità Pastorale di Carrara centro. Preceduta da un triduo di preparazione, la celebrazione ha visto, dopo la messa in Duomo, la processione per le vie del centro storico fino al sagrato della chiesa di San Francesco. (Fabio Venturini)
Pane di vita nuova
La celebrazione del Corpus Domini a Carrara
Quella di Pontremoli è stata, in ordine di tempo, l’ultima delle celebrazioni in tre luoghi diversi, dove “protagonista” è l’Eucarestia, segno di unità e comunione, nella solennità del Corpus Domini, alla presenza del Vescovo. Giovedì 19 giugno è nella città di Massa: qui mons. Vaccari ha invitato a riflettere sulla “discesa” che Dio compie ogni volta che il sacerdote consacra il pane e il vino, e lo Spirito Santo li trasforma nel corpo e sangue di Gesù.
Sabato 21 a solenne concelebrazione nel Duomo di Carrara; il vescovo nell’omelia ha invitato a riflettere sul dono della gratuità, essenza stessa della Eucarestia. “Se non pratichiamo questa logica non riusciremo ad entrare nella logica di Gesù che Egli ha portato fino al Suo estremo compimento. Lui si offre a noi così, ed altrettanto ci chiede di offrirci come dono ai nostri fratelli. Dare noi stessi da mangiare è un invito a farsi dono per tutti, ad imparare a lavarci i piedi gli uni per gli altri”. Al termine la processione col Santissimo Sacramento fino alla chiesa di San Francesco.