Il lavoro come mezzo di inclusione delle persone fragili

Incontro a Mulazzo in cui si è parlato dell’inserimento lavorativo di persone fragili

Il tavolo dei relatori dell'incontro svolto a Mulazzo
Il tavolo dei relatori dell’incontro svolto a Mulazzo

Il lavoro come mezzo di inclusione per le persone fragili grazie a progetti di inserimento lavorativo. Di questo si è parlato nell’incontro che si è tenuto lo scorso 21 maggio a Mulazzo, con un particolare riferimento ai progetti territoriali in Lunigiana, intitolato ‘Servizi di accompagnamento al lavoro’.

Hanno aperto la giornata gli interventi istituzioni del sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, del presidente della Società della salute Roberto Valettini e del direttore della Società della salute, Marco Formato.

Proprio Formato ha ricordato come in questi anni “abbiamo promosso vari progetti legati all’inserimento lavorativo di persone fragili, grazie al contributo della Regione Toscana, che ci ha accompagnato nel percorso, garantendo continuità al progetto. Un esempio è il Circolo Anspi Paradiso di Mulazzo, realtà consolidata, realizzata grazie al lavoro di squadra”.

Concetti condivisi dal sindaco Novoa “Abbiamo lavorato assieme per il Circolo Paradiso – ha aggiunto il primo cittadinoche sta diventando punto di riferimento per il lavoro e le giornate di tanti ragazzi speciali, attraverso l’inclusione”.

Una realtà virtuosa come ha evidenziato Valettini, “grazie a progetti di accompagnamento al lavoro dedicati a persone con fragilità e difficoltà. La Sds è una realtà significativa nel panorama delle istituzioni locali per competenza e professionalità degli operatori”.

Illustrati progetti in Lunigiana, e raccontate esperienze dirette
Il pubblico presente all'incontro di Mulazzo
Il pubblico presente all’incontro di Mulazzo

Si è poi entrati nel vivo dell’incontro, con l’illustrazione dei progetti territoriali in Lunigiana, con Debora Luccini della SdS, che ha fatto un focus generale sulla situazione “L’evento odierno è organizzato in occasione della chiusura del progetto ‘Luniconglialtri II’ e ci avviamo verso un nuovo progetto, ‘Luninsieme’, che vuole attuare interventi finalizzati all’inclusione socio lavorativa delle persone vulnerabili e a rischio di esclusione sociale, attraverso l’attivazione di percorsi individualizzati che prevedano misure attive di inserimento sociale e lavorativo, come l’orientamento, la formazione e l’accompagnamento al lavoro in aziende disponibili sul territorio”.

C’è stato poi il racconto delle esperienze dirette, con Paolo Clemente per Pegaso Network/Isforcoop, che ha evidenziato come “Proponiamo attività di formazione per le fasce deboli, legate all’inserimento lavorativo; la rete solidaristica che esiste in Lunigiana ci ha agevolati, per lavorare in maniera affiatata. Nei progetti precedenti abbiamo attivato 71 tirocini, 34 corsi di formazione, con l’assunzione diretta di 10 persone. Per quello nuovo contiamo di attivare 60 tirocini, con 13 indennità abitative”.

Mentre Paolo Baracchini per la Serindform “un’agenzia formativa storica con sede a Massa e ad Aulla, per dare servizio ulteriore ai nostri utenti in Lunigiana. In ambito formativi abbiamo organizzato corsi sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e igiene degli alimenti, coinvolgendo 34 persone, per un totale di 40 ore di formazione. Si tratta di certificazioni con validità di cinque anni: la formazione rivolta all’utenza fragile è importantissima perché offre la possibilità di accedere a tirocini e al lavoro”.

Presente l’assessore regionale Spinelli che ha assicurato il sostegno della Regione
Il gruppo del Circolo Arci Paradiso
Il gruppo del Circolo Arci Paradiso

In chiusura l’intervento dell’assessore regionale Serena Spinelli, che si è complimentata con l’organizzazione della mattinata a Mulazzo. “C’è ancora molto da fare e c’è voglia di farlo – ha detto –, con un cambiamento nell’approccio culturale, evitando l’approccio assistenziale. Ci sono grandi competenze nel mondo del sociale, noi vogliamo provare a garantire opportunità di lavoro da costruire con le persone fragili, ascoltando le loro storie di vita e familiari, tutte diverse. Come Regione Toscana daremo risposte ogni volta che sarà possibile, con scelte adattate al territorio”.

Per finire la consegna degli attestati di partecipazione e un buffet a cura del circolo ANSPI Paradiso, un luogo di aggregazione un po’ speciale, che si propone di superare le barriere sociali esistenti, coinvolgendo persone di diversa provenienza, condizione, fragilità e fascia sociale in un’attività che mira a unire, coinvolgere e sostenere percorsi di accompagnamento all’autonomia.