è un “Horror games” a vincere il 68° Premio Bancarellino

Con 200 voti degli studenti si aggiudica il premio il libro di Paola Barbato autrice che è anche una delle sceneggiatrice del fumetto Dylan Dog 

Foto di gruppo di finalisti ed organizzatori con al centro con il premio la vincitrice del 68° Bancarellino. Sullo sfondo una piazza della Repubblica invasa dai ragazzi. (Foto Walter Massari)
Foto di gruppo di finalisti ed organizzatori con al centro con il premio la vincitrice del 68° Bancarellino. Sullo sfondo una piazza della Repubblica invasa dai ragazzi. (Foto Walter Massari)

è andato al libro “Horror games” di Paola Barbato (edizioni Il Battello a Vapore) la vittoria della 68° edizione del Premio Bancarellino, ottenendo 200 preferenze espresse dai ragazzi che hanno dato il colore della giovinezza e dell’allegria alla città lunigianese.

Ed a celebrare il successo del scrittrice e sceneggiatrice di fumetti (tra cui Dylan Dog), c’era propria una nutrita folla di giovani (quasi 800 ragazzi provenienti dalle scuole di tutta Italia) che hanno urlato e festeggiato con lei questo successo invadendo il palco allestito in Piazza della Repubblica. Un successo maturato sul “filo di lana” visto che la vincitrice ha prevalso per soli dieci voti su “⁠Carlo Angela e il segreto dei matti” di Alessandro Q. Ferrari (DeAgostini) che si è fermato a 190 preferenze.

La classifica del 68° Premio Bancarellino
Foto del palco con i finalisti del 68° Premio Bancarella (Foto Walter Massari)
Foto del palco con i finalisti del 68° Premio Bancarella (Foto Walter Massari)

Sul gradino più basso del podio, con 135 voti, “⁠Sophie se ci sei, batti un colpo!” di Nicola Brunialti (Gallucci). A seguire, con 114 preferenze “La ragazza che amava Miyazaki” di Silvia Casini, Raffaella Fenoglio e Francesco Pasqua (Einaudi); e infine, con 90 voto, “⁠Cronache dell’Ade” di Mattia Corrente (Salani). C’è stata inoltre la consegna del premio “La Vittoria della lettura”, promosso da Vittoria Assicurazioni, al libro: “Come un dente di leone” di Attilio Facchini (Rizzoli). La giornata del Bancarellino è iniziata presto, con i tanti ragazzi che a partire dalla 10 hanno dato vita a numerose attività collegate al mondo della scrittura e della fantasia.

Dalle 12 i ragazzi, secondo il metodo di votazione in atto dal 2012, si sono alternati alle urne allestite nella piazza, trasformandola in un gigantesco seggio a cielo aperto per decidere il vincitore della preziosa fascietta che vede nel suo albo d’oro autori come Giovanni Arpino, Mario Rigoni Stern, Mino Milani, Romano Battaglia, Astrid Lindgren (l’inventrice del personaggio di Pippi Calzelunghe) e tanti altri ancora. Si è quindi proceduto, nel pomeriggio, al tradizionale confronto con gli autori dei libri finalisti, intavolato dal consueto presentatore del Premio, Marco Profili e con il supporto e l’allegria di Luca Veroni.

Come è nato il romanzo che ha vinto il Bancarellino
Paola Barbato, vincitrice del 68° Bancarellino (Foto Walter Massari)
Paola Barbato, vincitrice del 68° Bancarellino (Foto Walter Massari)

In questo contesto Paola Barbato ha raccontato dove è nata l’ispirazione per la trama del romanzo; quella di “calarsi nell’ambiente di un video gioco di solito apre un “universo parallelo” molto immersivo, dove si annullano le differenze sociali, di genere, età o cultura, dove ci si ritrova a superare prove sempre più complicate, improbabili e soprattutto sfidanti, con l’ansia che ne consegue.

Con la domanda e se quelle stesse prove diventassero parte del quotidiano, se il gioco entrasse nel “nostro universo”, cosa accadrebbe?”. Prima della proclamazione del vincitore il sindaco Jacopo Ferri ha salutato i ragazzi presenti in piazza “è un piacere vedere la piazza e tutta la città illuminata dal vostro entusiasmo”. Ora appuntamento con il Bancarella Sport e il Premio Bancarella, rispettivamente il 19 e il 20 luglio. (r.s.)