Calcio: a rischio il futuro della Pontremolese?

La stagione è chiusa ma sembra non sia ancora finita con pesanti incognite sul futuro. Con voci preoccupanti sugli azzurri che, si dice, avrebbero intenzione di lasciare la Promozione per ripartire dalla Terza Categoria

La Pontremolese calcio
La Pontremolese calcio

Eravamo convinti che la epidemia di afflittività che aveva caratterizzato l’anno sportivo pontremolese (con i famosi dieci punti di penalizzazione che, a conti fatti, sono costati poco poco agli azzurri ovvero solo la mancata vittoria del campionato e la conseguente promozione in Eccellenza), si fosse ormai esaurita senza bisogno di inventare vaccini particolari, se non la voglia di chiudere un episodio su cui è meglio non fare commenti. Ma qualche strascico l’afflittività lo ha lasciato tanto che nell’ambiente pontremolese stanno girando voci di una ricaduta preoccupante.

Ma prima una riflessione su quanto è accaduto nel corso della stagione appena conclusa. Intanto, prendiamo atto che era un po’ di tempo che non godevamo di due promozioni e la cosa conforta perché dice che, sotto certi aspetti, ma soprattutto in certi ambienti, il calcio ha ancora un significato e quindi sollecita ambizioni che in altri lidi ormai sono state o cancellate o messe in disparte, in attesa che i cambiamenti climatici tornino a provocare desideri ormai dimenticati. Il dramma è che se da una parte siamo cresciuti e quindi possiamo dire di avere ottenuto qualcosa di importante, dall’altra siamo caduti così in basso da non riuscire neppure a compensare la quantità della soddisfazione, perché per due promozioni, incameriamo ben tre retrocessioni, cosa che non succedeva anche questa da tempi immemorabili, a dire che la crisi anzidetta di desiderio in altri lidi è davvero cocente e fa il paio con l’afflittività che sta ricolpendo l’ambiente pontremolese.

La festa dei calciatori della Fivizzanese dopo la vittoria del campionato di Seconda Categoria
La festa dei calciatori della Fivizzanese dopo la vittoria del campionato di Seconda Categoria

In concreto, il consuntivo chiude decisamente in negativo perche se la Fivizzanese prende il posto del Serricciolo e questo ci permetterà di avere ancora due squadre in Prima, dall’altra le squadre in Seconda non restano le stesse ma diminuiscono di una (in virtù delle due retrocessioni di Pontremoli FC e Filattierese e della promozione dalla Terza della Gragnolese) per rinforzare una Terza, che, sempre che tutto prosegua come dovrebbe, almeno sulla carta, rischia di diventare l’unico luogo nel quale, arriverà a gestirsi il calcio lunigianese.

A conti fatti, torniamo ad essere della nostra idea, ovvero vale la pena investire cifre considerevoli in uno sport sempre più in crisi specie a livello locale e ai bassi livelli, dove l’unica cosa che conta è tenere elevato il tono e la boria di chi lo gestisce che può vantarsi di avere tra le mani un gioiellino che è tutto meno che quello che appare, dove pur di sopravvivere vengono inventate cose assurde, e sempre a spese di chi il sistema sostiene?. A partire dalla pratica assurda dei play off e dei play out, specie a livello di categorie, per altro gestiti con regole ogni volta diverse e con innesti che non si sa come vengano provocati, solo per fare qualche partita inutile dove che conta è solo il costo dell’arbitro e dell’evento, quando sarebbe più semplice chiuderla con quanto successo davvero sul campo senza strascichi che hanno solo l’effetto di portare per una volta qualche persona in più allo stadio, ovvero un centinaio invece dei soliti quattro gatti.

Così vuole la moda ma noi però non riusciamo ad adattarci perché sappiamo che dietro non c’è la volontà di dare uno slancio diverso ad una pratica sportiva sempre più obsoleta, ma semplicemente la voglia di tenere alta l’attenzione intorno ad un settore in tutte le sue articolazioni, specie a livello dirigenziale. Venendo invece alla ricaduta epidemica pontremolese, stanno girando voci che sulla carta hanno dell’assurdo e che invece, ci dicono persone abbastanza bene informate, sembrano avere un fondamento, anche in questo caso per una diversa serie di motivazioni ancora tutte da dimensionare.

In concreto, si dice, che la Pontremolese avrebbe intenzione di lasciare la Promozione per ripartire dalla Terza, possibilmente dopo avere trovato un accordo opportuno con la squadra che già dovrebbe militare in Terza, ovvero quel Pontremoli FC della cui esistenza ancora oggi molti si stanno chiedendo il motivo, mai veramente compreso. Intanto non vediamo cosa ci possa entrare l’accordo perché sarebbe comunque Terza e partire con dei compromessi creerebbe subito dei problemi. Poi, da altre fonti, giunge voce che proprio il Pontremoli FC, dopo la trombata della retrocessione caduta dal cielo in maniera inaspettata, vorrebbe restare in Seconda acquistando il posto di una squadra nostrana che intende mollare. è ancora presto per fare nomi, ma di certo l’operazione avrà dei costi e ci chiediamo se valga davvero la pena affrontarli visto che l’idea originante era quella di divertirsi senza spendere.

Rosa, staff e dirigenti del Lunigiana Pontremoli
Rosa, staff e dirigenti del Lunigiana Pontremoli

Anche qui se la cosa andasse in porto, sarebbe interessante saperne il motivo visto che quanto accaduto quest’anno ha avuto come causa prima proprio la scarsa partecipazione e il basso tasso di motivazioni che è emerso proprio nel finale. Venendo alla Pontremolese, qualunque sia l’intenzione, ci limitiamo a ricordare a chi vorrebbe fare un certo tipo di scelta, adducendo la scusa di dedicarsi al settore giovanile, che non sta giocando con un tanacco trovato per strada, ma con un qualcosa che ha una storia, costruita nel tempo con tanti sacrifici e che negli ultimi 25 anni è stata punto di riferimento per tutto il calcio nostrano e che averne assunto la gestione è stata una scelta responsabile che non può concludersi con un gesto irresponsabile, adducendo motivazioni ridicole. Se poi come si dice, è una questione di soldi, ognuno si assuma le sue responsabilità perché spendere è facile, ma bisogna avere anche il coraggio di rispondere delle proprie azioni. A noi non interessa di chi sia la colpa e quale la natura della stessa, a noi sta a cuore la vicenda di una Società che qualcosa ha significato nella nostra storia e cancellarla con un colpo di spugna, senza il minimo senso di rispetto per il passato, sarebbe ingiustificato, al di là delle intenzioni che, come tutti sanno, l’Aullese insegna, non avrebbero un futuro. Chiaro che speriamo sia tutta una bufala, ma se non fosse: ai posteri l’ardua sentenza! Comunque attendiamo gli sviluppi!

(Luciano Bertocchi)