Il marzo 2025, mese di Ramadam, sacro per i musulmani, quest’anno ha coinciso con buona parte della Quaresima per i Cristiani: inoltre, ricorre nello stesso giorno la Pasqua per cattolici, protestanti e ortodossi, che in genere hanno un calendario diverso.
È stato un mese importante ricco di attività per la promozione della interreligiosità, la condivisione e la preghiera che Fondazione Migrantes e Associazione Casa Betania hanno voluto celebrare con la comunità islamica, in particolare le associazioni “Marocco” e “Progoti Bangla Community” di Massa, e con l’Associazione “Rahma” di Carrara.
Il 7 marzo è stata celebrata insieme la rottura del digiuno con l’Iftar, una giornata frutto del lavoro di un gruppo di donne che dal 2019 ha dato vita a questa esperienza di amicizia e sorellanza.
All’evento hanno partecipato oltre 400 persone, presenti le autorità dei Comuni di Massa, Montignoso e Carrara, il dirigente della Questura ed esponenti della Provincia; hanno portato i saluti le comunità religiose cattolica, ortodossa e metodista valdese.
Negli interventi è riecheggiata la preghiera per la guarigione del Santo Padre, una figura amata e riconosciuta da tutti per il dialogo e la pace tra i popoli.
Il mese si è concluso domenica 30 marzo con la Festa “Eid al Fitr” al campo della Fossa Dei Leoni alla Fabbrica, a Carrara (nella foto) dove hanno portato i loro saluti e condivisione della comunità, oltre alla sindaca Serena Arrighi anche il Vescovo Fra’ Mario attraverso le rappresentanti dell’Ufficio Migrantes Diocesano.
Sono state anche ricordate le sofferenze del popolo palestinese e di tutti i popoli vessati dalle guerre. Il giudizio è stato unianime: una bella festa, una giornata significativa sia per la fine del Ramadam sia per la domenica di Quaresima della “gioia” per il ritorno a casa del figliol prodigo: tutti noi siamo chiamati a ritornare al Padre buono. La festa è poi proseguita con i ragazzi ospiti al Seminario.
Una comunità di valori e intenti, quella di coloro che credono, richiamata nel sermone dell’Imam che ha ricordato le difficoltà nella crescita dei figli e figlie in un momento dove i social media ci allontanano dalla verità e dai veri valori per rincorrere il futile e l’effimero.
Pensiero presente nelle omelie proprio a commento della lettura sul figliol prodigo: seppur vissuta diversamente, la comunanza nella fede ha rincuorato chi pensa che l’essere figli di Dio sia uno degli elementi alla base della convivenza interreligiosa fra persone.



