Comunicato della CGIL “realizzare un ufficio mobile sostitutivo o un bus-navetta gratuito”
A Casola continua la protesta per la sospensione del servizio postale per i lavori di adeguamento al “Progetto Polis” dell’ufficio postale comunale.
A questo proposto è redatto un comunicato congiunto dalla Segreteria provinciale CGIL Massa Carrara, dalla Segreteria SPI CGIL Massa Carrara e dalla Lega SPI CGIL Lunigiana con il quale sottolineano come “A distanza di qualche giorno dalla richiesta di incontro, denunciamo l’indifferenza dei vertici delle Poste Italiane di Massa verso le esigenze dei cittadini da noi rappresentata richiedendo un incontro per ovviare ai disagi derivanti dalla chiusura della filiale di Casola fino al 17 marzo, incontro in cui esporre i disagi e consegnare la petizione la petizione firmata dai cittadini utenti delle Poste”.
I rappresentanti sindacali ricordano come la notizia è stata data “a ridosso della chiusura e che il periodo invernale in cui ci troviamo rendono difficoltoso lo spostarsi. Va soprattutto rimarcato che in un comune con tasso di popolazione anziana elevato che abita nelle tante frazioni del comune, gli spostamenti non sono proprio agevoli, chi abita nella frazione più lontana dovrà spostarsi di circa 25 chilometri.
Aggiungiamo che la dichiarazione che abbiamo letto sulla stampa, non ci tranquillizza sull’effettivo periodo di chiusura”. Per questo chiedono la “predisposizione di Ufficio mobile per il periodo in cui resterà chiuso l’ufficio di via Roma, così come è stato fatto negli altri comuni della Lunigiana. In alternativa, chiediamo un bus-navetta gratuito e a spese delle Poste italiane, per raggiungere gli uffici postali di Gragnola”.



