Organizzati dai Carabinieri di Pontremoli
I Carabinieri della Compagnia di Pontremoli, nell’ambito delle iniziative promosse dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, hanno avviato una serie di incontri con gli studenti delle scuole della Lunigiana. I primi a partecipare all’iniziativa sono stati, il 5 febbraio, gli studenti dell’Istituto “Pietro Ferrari” di Pontremoli e, nella mattinata del 10 febbraio, quelli del “Pacinotti-Belmesseri” di Bagnone.
I temi trattati sono stati la “Cultura della Legalità”, il “Bullismo” e il “Cyberbullismo”. L’attività di sensibilizzazione, che si inserisce nella collaborazione dell’Arma cogli istituti scolastici del comprensorio, ha l’obiettivo di stimolare nei giovani, un forte senso civico volto alla salvaguardia della legalità. Nello specifico, i Carabinieri hanno illustrato ai ragazzi cosa sia il fenomeno del bullismo, le diverse forme in cui si manifesta (fisico, verbale, psicologico, cyberbullismo), i soggetti coinvolti (bullo dominante, aiutante del bullo, sostenitori del bullo, vittima, difensore della vittima e maggioranza silenziosa) e le conseguenze per gli autori.
Particolare attenzione è stata posta sulle vittime e sull’importanza della denuncia come strumento per tutelare i propri diritti. Agli studenti sono state fornite anche indicazioni utili per riconoscere e segnalare situazioni di rischio. L’obiettivo dell’Arma, condiviso dalle scuole, è quello di creare una società più sicura e inclusiva per i giovani, priva di ogni forma di violenza, in cui ciascuno possa sentirsi protetto e al sicuro. Il bullismo, fenomeno sociale complesso e preoccupante, può avere effetti devastanti, soprattutto sui ragazzi più fragili, con ripercussioni sul loro sviluppo fisico e psicologico. I Carabinieri hanno voluto trasmettere un messaggio chiaro: non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto. Famiglia, amici fidati, insegnanti e Forze di Polizia rappresentano un supporto fondamentale. Denunciare non è un segno di debolezza, ma di coraggio.



