Con un decreto provinciale la struttura è stata affidata per otto anni in comodato d’uso gratuito all’Associazione religiosa Templari Oggi
“Nell’estremo lembo dei Colli, sul dosso di piacevole monte, in mezzo ad un’antica selva di castagni, si eleva l’umile sì, ma dignitosa chiesina dedicata alla gloriosissima Madre di Dio sotto il titolo di Nostra Signora della Neve, che dal luogo stesso dove è stata eretta si denomina la “Madonna dei Colli”. Una struttura semplice, ad una sola navata, ma entrandovi un religioso sentimento si impossessa dell’anima”. (Don Paolo Taruffi).
Siamo a Soliera e a fianco, ad essa collegato, sorge il convento-collegio dei frati francescani, fondato lì nel lontano 1438, dopo essere stato osteggiato a Fivizzano, e, poi, più volte chiuso e riaperto, in particolare per i diversi cambiamenti culturali. Una struttura che, a seguito degli eventi tellurici del 2013, per motivi di sicurezza, era stata progressivamente abbandonata ed anche il Convento rischiava di rimanere nell’oblio.
Il decreto provinciale che prevede l’affidamento della struttura fino al 31 dicembre 2032 all’Associazione religiosa Templari Oggi Aps di Roma, Gruppo locale

è però, finalmente, recentemente arrivata una notizia positiva, infatti l’uso e la custodia del Santuario di Soliera, sarà affidata per otto anni (fino al 31 dicembre 2032) all’Associazione religiosa Templari Oggi Aps di Roma, Gruppo locale, che ne aveva fatto richiesta, in comodato d’uso gratuito dalla Provincia la chiesa per le celebrazioni religiose. La concessione riguarda solo la chiesa. Lo prevede un decreti del presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti. L’Associazione degli ex allievi potrà utilizzarla per tre giorni l’anno. Ai Templari è stato concesso di utilizzare gli spazi idonei per la “presa in carico” di carcerati, per reati non gravissimi, del Tribunale di Massa, per lo svolgimento gratuito di lavori socialmente utili.
La lunga storia dell’edificio
Importante che la lunga storia di questo edificio religioso non vada perduto. Una storia che, pare, sia iniziata con tre frati (espulsi da Fivizzano e poi “portati via” da Caugliano dagli abitanti di Soliera e sistemati presso l’oratorio della Chiesa della Madonna dei Colli), che scelssero quel colle per il convento, per esaudire il messaggio lasciato dalla Madonna ad una fanciulla di Soliera:”Voglio restare sempre lì”.
Il 5 giugno 1894 fu posata la prima pietra del Convento e, poi, nei decenni seguenti vennero costruiti, grazie alle offerte degli abitanti di Soliera, il Seminario, il primo campanile, infine, superato il terremoto del 1920, la scuola (parificata nel 1945), fino al ginnasio (100 studenti nel 1930), il convitto ed altro ancora. “Tutto accanto alla Madonna, festeggiata a maggio, agosto, settembre”. Il secondo dopoguerra, grazie ai cantieri di lavoro e alle offerte delle persone, vide costruire altre opere, ma il diffondersi ovunque delle scuole statali portò al declino e, nel 2000, alla chiusura della “scuola del frati francescani”. Finiva così la lunga storia dell’istruzione e dell’educazione dei frati di Soliera.
L’Associazione degli ex allievi

Fortunatamente c’è ancora l’Associazione degli ex allievi che ogni anno ha sempre ricordato e ricorda la felicissima esperienza di quegli anni di scuola. La Chiesa, al termine della celebrazione della Messa, era il luogo dei ricordi, come il salone quello dei convegni.
Padre Prosperi era l’animatore delle riunioni, padre Molini fu colui che lanciò l’idea della Associazione. Di essa, ormai, sono rimasti, come li chiamava Padre Prosperi “i resti”, che, grazie al determinante aiuto di abitanti di Soliera, delle Istituzioni, del gruppo dei Templari del Posto sono riusciti a sottoscrivere con l’Amministrazione Provinciale, proprietaria di tutto il grande complesso e della chiesa, un concordato che prevede il suo l’utilizzo per otto anni. Una lunga storia finita bene.
Andreino Fabiani



