A partire dalla stagione 2024/2025. Lo abbiamo intervistato per raccogliere le sue impressioni

Il pontremolese Samuele Montano è ufficialmente arbitro nella serie B nazionale. Una bella notizia sportiva per Pontremoli e per gli appassionati di basket: il “nostro” Samuele Montano, a partire dalla stagione 2024/25, sarà nel panel dei direttori di gara che arbitreranno le gare nella terza serie nazionale maschile (dopo la B, solo A2 e A1) e quelle nella seconda serie femminile (A2). Un’enorme soddisfazione per il “fischietto” pontremolese, appartenente al Gap di Siena dove ricopre la carica di collaboratore provinciale CIA, che sale quindi di categoria dopo un percorso importante e concreto, dimostrando quest’anno di essere pronto per il salto di qualità tra i professionisti. Samuele, 26 anni, ha iniziato a muovere i primi passi da giocatore nel Basket Pontremoli fino all’esordio in prima squadra nel campionato di Promozione; tolta la canotta da gioco per vestire quella grigia da arbitro ha inanellato nelle ultime stagioni sportive una serie di promozioni che lo hanno portato a raggiungere, come detto, la serie B nazionale. Nel suo palmares vanta una partecipazione nella passata stagione alle finali nazionali a Roseto degli Abruzzi nella categoria U15 Femminile e quest’anno a quelle U15 Maschili ad Anagni.

Innanzitutto cosa ti ha spinto ad intraprendere la carriera da “grigio”?
Principalmente mi ha mosso la curiosità di vedere la pallacanestro da un altro punto di vista rispetto a quello di giocatore (quale ero). Al tempo stesso ero interessato a scoprire maggiormente il regolamento e riuscire a comprendere meglio alcune regole spesso mal interpretate.
Quali sono state le tue sensazioni e che emozioni hai provato appena ricevuta l’ufficialità della promozione in serie B?
Ancora adesso a distanza di giorni faccio fatica a dare un nome alle emozioni che sto provando. Sicuramente tanta gioia e commozione nel vedere ripagati tanti sacrifici e nel vedere prendere forma un sogno.
Ti senti di dover ringraziare qualcuno?
Assolutamente si. Questo percorso da soli non si può fare! Ringrazio tutti i formatori che si sono dedicati a me fornendomi i giusti input al momento giusto, in particolar modo ringrazio Martino e Andrea. Ma soprattutto ringrazio tutti coloro che durante questi otto anni hanno condiviso con me questa passione rendendola a dir poco spettacolare. In questo senso posso lanciare un messaggio ai giovani?
Assolutamente sì…
Giocare in età giovanile è importante, bello e crea un forte legame con i compagni di squadra. Però intraprendere la strada “in grigio” è un’alternativa valida ed educativa che non preclude la possibilità di giocare. Anzi, i due percorsi sono compatibili e si aiutano a vicenda. Conoscere il gioco permette all’arbitro di leggere una situazione e anticipare un problema, d’altro canto il giocatore che possiede una conoscenza piena delle regole può ampliare le sue possibilità sul parquet. Quindi cari giovani provateci!
Complimenti Samuele e in bocca al lupo per questa tua nuova avventura!
Paolo Filippi



