Il Tourday, a Pontremoli una magnifica parata di gioventù!

Clamoroso successo della manifestazione che ha visto la partecipazione di oltre 4.000 persone

Piazza della Repubblica invasa dalla folla del Tourday (Foto Lunigiana World)
Piazza della Repubblica invasa dalla folla del Tourday (Foto Lunigiana World)

Sarebbe troppo semplice commentare l’attesissimo appuntamento primaverile della gastronomia pontremolese rifacendosi ai numeri e alle statistiche. Troppo scontato perché per la vicenda del Tourday-Turdèi, da quando è partita, il successo è praticamente naturale ed il crescendo delle presenze quasi un obbligo. Altrettanto scontata la constatazione della qualità dell’offerta per la quale ognuno dei partecipanti ha dato il meglio di sé, consapevole delle proprie responsabilità in merito ai riscontri, perché davvero un parterre come quello organizzato sabato e domenica scorsi era decisamente incredibile e perdere l’occasione sarebbe stato un delitto. Ovviamente spontaneo il riferimento all’organizzazione, a suo modo inappuntabile, ma soprattutto tale da garantire ad un pubblico assolutamente anomalo tutto quanto era nelle attese. Palcoscenico incredibile, in due giornate climaticamente perfette, Pontremoli con il fascino che le è consueto, fatto di storia, di arte, di vita, di ambiente e di bontà da elargire a piene mani, senza risparmio, felice solo di essere il contenitore giusto per godere di qualcosa di eccezionale e di esserne parte essenziale.

Cosa dire di più! Abbiamo solo detto l’essenziale ma, entrando nell’esperienza, la stupefacente constatazione che il Tourday non è una festa qualunque, ovvero una delle tante manifestazione per proporre uno o più aspetti della propria tradizione gastronomica, ma un’opportunità incredibile per capire quale possa essere veramente il valore della tradizione e come essa possa rappresentare, soprattutto per le giovani generazioni, qualcosa da non trascurare ma da assaporare fino in fondo. Quello che veramente ha colpito e meravigliato quanti hanno avuto la possibilità di essere della partita è che Pontremoli ha avuto il piacere di accogliere una vera ondata di giovani e di giovani famiglie, provenienti in pratica, per quanto abbiamo potuto appurare, da tutta Italia; qualcosa come oltre 4.000 ragazzi (secondo gli organizzatori nella due giorni si è arrivati alla cifra monstre di 4.300), come si usa definirli oggi, che hanno scorazzato da un locale all’altro, in tutta serenità, con grande allegria, offrendo uno spettacolo di civiltà per i tempi quasi impensabile. Una festa accattivante, oltremodo coinvolgente, come non se ne vedeva da tempo, dove la partecipazione, a volte quasi ingestibile, non ha mai portato, neppure per caso, ad eccessi ma alla naturale accettazione dell’evento nelle sue cadenze necessarie vista la dimensione dell’affluenza. Quanto abbiamo gustato ed apprezzato in queste due giornate deve ovviamente fare riflettere perché un’affluenza così eccezionale di partecipanti, che ha portato ad infrangere tutti i record precedenti, non può essere affatto casuale ma sottintende valori e significati che non si possono fermare al successo del momento, ma devono imporre di guardare avanti, non solo a Pontremoli, ma all’intero territorio lunigianese. è evidente, infatti, che la proposta, al di là del valore della qualità gastronomica, che resta fondamentale, sottintende anche uno specifico gradimento per il contesto e per la sua capacità di sapersi offrire come momento di spensieratezza e di crescita a tutti i livelli. Il segnale, a nostro avviso, è chiaro. Basta solo sapersi migliorare nel saperlo comprendere, perfezionare e valorizzare perché da lì passa il nostro futuro! (lb)

Record di tappe e arrivi anche dal Brasile

La premiazione dell'Antica Trattoria Pelliccia come tappa meglio attrezzata
La premiazione dell’Antica Trattoria Pelliccia come tappa meglio attrezzata

Tra i tanti record battuti da questa edizione del Tourday c’è anche quello del numero delle tappe, ovvero 23. Dimostrando che questo goliardico tour enogastronomico non richiama solo visitatori ed appassionati, ma sta coinvolgendo anche i commercianti locali che stanno aderendo con passione a questa iniziativa che partita in sordina sta dimostrando di essere qualcosa di più che una semplice goliardiata tra amici. è piuttosto un viaggio alla riscoperta di tradizioni che sembravano perdute.

Un viaggio che ha permesso, spesso anche agli stessi pontremolesi, di scoprire osterie, botteghe, bar e trattorie di grande bellezza con il loro patrimonio gastronomico che è figlio di questa terra e di tradizioni centenarie e autentiche. Ma la febbre del “Tourday” ha contaggiato anche chi sta fuori dalla terre delle stele. Ci sono state presenza addirittura dal Brasile, infatti per la prima volta sono venuti a Pontremoli, i giovani Lucas Faconti e la moglie Thaísa Brites di Santos, discendenti del drammaturgo, giornalista e scrittore pontremolese Adeodato Geminiano Antonio Faconti, vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900, emigrato prima negli Stati Uniti e poi in Brasile dove è morte nel 1973. Tornando alle tappe, tutte sono state apprezzate, dimostrando il grande valore della proposta enogastronomica ma vince il premio come tappa meglio allestita, per il secondo anno consecutivo, l’Antica Trattoria Pelliccia. (r.s.)