Linea Verde alla scoperta della Lunigiana più significativa

In viaggio tra Pontremoli, Filattiera, Licciana e Fivizzano. Sarà su RAI Uno domenica 28 gennaio

Una momento delle registrazioni di Linea Verde a Guinadi
Un momento delle registrazioni di Linea Verde a Licciana

Si è chiusa in un clima decisamente familiare la giornata dell’équipe di Linea Verde dedicata alla Lunigiana. L’ambiente, l’affollato stanzone della Cooperativa la Guinadese, a ridosso del grande focolare dove le fascine di faggio frigolavano per riscaldare i testi dove gli uomini del gruppo stavano facendo cuocere le torte preparate dalle donne di casa. Livio Beshir e Margherita Granbassi, agli ordini di un burbero ma cortese regista, pilotavano la cena a base di testaroli, alvata, mortadella nostrale e pattona e ricotta, sotto gli occhi attenti dei cameramen che cercavano di cogliere tutti i particolari di quella strana ma spontanea compagnia.

Una delle registrazioni di Linea Verde al Museo delle Statue Stele
La registrazioni di Linea Verde al Museo delle Statue Stele

Fatte le riprese, la festa è diventata completa perché sono spuntate le torte prima riservate alle immagini di rito e tutti ne hanno goduto, gli ospiti stupiti di potere gustare sapori altrimenti introvabili.

Per loro un momento di pausa prima di riprendere la strada, dopo avere colto le cose più pregevoli di una Pontremoli sempre disposta a farsi scoprire: il Castello, il Museo delle statue stele, la villa Dosi, la Torre di Cacciaguerra, la Pasticceria degli Svizzeri per un amor e via e, poi, lungo la provinciale della Valle del Verde, per entrare in un altro mondo, forse altrettanto seducente! Per Maxime e amici una tensione palpabile, la consapevolezza di dover dare il meglio di sé anche per onorare una tradizione fortunatamente ritrovata e degna di essere conosciuta.

Un momento delle registrazioni di Linea Verde a Filattiera
Un momento delle registrazioni di Linea Verde a Filattiera

La pattuglia dei presenti, sindaco, vicesindaco e parroci, quasi ammutolita dalla necessità, compresa in un’occasione irripetibile, sicuramente da non perdere. I saluti, dopo tanta dovizie davvero apprezzata e condivisa, per guardare altrove. Mete: Filattiera per l’antico mulino Moscatelli, Montagne Verdi all’Apella per la DOP della farina di castagne e Casola per la Marocca, l’incredibile pane di ieri.

Cosa ne potrà uscire non ve lo sappiamo dire, però abbiamo percepito chiaro che la nostra terra ha saputo proporsi nel modo migliore, offrendo non solo il meglio del suo patrimonio ai diversi livelli, ma anche il dovuto a livello umano. Ora, di certo abbiamo qualche amico in più e cosa sia rimasto lo vedremo nella tarda mattinata di domenica 28 gennaio, sperando di essere in tanti a godere dei tanti gioielli della nostra terra e della nostra affabilità. (lb)