Trasporti: firmato il contratto ponte tra Provincia e Autolinee Toscane

Per regolare il servizio di trasporto pubblico locale extra urbano, soprattutto in Lunigiana

è stato firmato un contratto ponte dalla Provincia di Massa-Carrara con Autolinee Toscane per regolare il servizio di trasporto pubblico locale extra urbano per quanto riguarda il lotto a domanda debole, che riguarda principalmente il territorio lunigianese: l’affidamento è valido fino al 10 giugno 2024, data di conclusione dell’anno scolastico 2023-2024 ed è stato attivato in attesa della conclusione della gara, già avviata. Lo ha comunicato ufficialmente il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, con una lettera inviata a tutti i sindaci del territorio nella quale ha ripercorso le tappe che hanno portato a questa decisione. Il presidente ha ricordato i termini dell’intesa che “per quanto riguarda la rete extra- urbana provinciale, ha stabilito che la rete ”debole” della Provincia di Massa-Carrara, venisse affidata e gestita al di fuori del lotto unico regionale a partire da novembre. La competenza all’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale nei lotti deboli è stata assegnata alle Province che vi avrebbero dovuto provvedere al tempo indicato come T2 (1 novembre 2023)”. Come noto la gara unica regionale, dopo un lungo contenzioso, si era conclusa con l’affidamento del servizio a Autolinee Toscane a partire del novembre 2021, compreso, per due anni, il lotto debole, quindi fino al 31 ottobre scorso.

Gianni Lorenzetti presidente della provincia di Massa Carrara
Gianni Lorenzetti presidente della provincia di Massa Carrara

“Sono note a tutti – scrive Lorenzetti – le oggettive difficoltà riscontrate nella programmazione e progettazione della rete strutturale al tempo T2 e delle reti deboli del servizio TPL nonché le incertezze sull’entità e sulla effettiva disponibilità dei finanziamenti necessari all’affidamento di tali servizi”. Come si ricorderà, inoltre, risale ad aprile scorso l’accordo relativo al lotto debole “La Regione Toscana – prosegue il Presidente – ha definito e comunicato alle Province tutti gli elementi necessari per la gara nel mese di maggio ed assegnato le risorse necessarie a giugno 2023; la Provincia, ha avviato tempestivamente nel mese di giugno la gara con la procedura del dialogo competitivo. A ottobre 2023, all’interno del procedimento di gara avviato, effettuate le dovute verifiche sul possesso dei requisiti , abbiamo invitato i soggetti economici che hanno manifestato interesse, alle successive fasi del Dialogo competitivo per l’ affidamento del servizio nel lotto debole”.

Vista quindi l’impossibilità di concludere la gara entro ottobre è stata avviata “con il supporto di UPI Toscana e d’intesa con le Province Toscane in analoghe condizioni, una fase di verifica tecnica con l‘azienda, per determinare le condizioni contrattuali per l’effettuazione dei servizi attraverso un provvedimento di emergenza con aggiudicazione diretta”. “La Regione – conclude Lorenzetti nella missiva – per scongiurare l’interruzione del pubblico servizio e permettere agli enti l’affidamento in via temporanea dei servizi in area a domanda debole con atti emergenziali nel mese di ottobre ha stanziato ulteriori risorse a favore degli enti locali interessati e ha provveduto ad assegnare alle Province le risorse necessarie a garantire la fase transitoria fino al mese di giugno 2024”. In particolare alla nostra Provincia sono state assegnate risorse per la gestione della fase transitoria pari a 428 mila euro circa.